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Vedere nel futuro

 

 Cari amici e amiche,

avete mai avuto premonizioni? Se si, vuol dire che avete visto gli avvenimenti prima che accadessero.

I ricercatori chiamano questa facoltà “precognizione”, e si dice che chi l’ha sperimenta goda della prescienza o “seconda vista”: vede cioè le cose non con gli occhi, ma con la mente. Le premonizioni si presentano in molte forme; possono essere sogni, visioni, o semplicemente vaghe sensazioni che qualcosa sta per accadere. Possono predire una vasta gamma di avvenimenti, dal disastro aereo a fatti ordinari, come l’arrivo di una persona cara. In alcuni paesi, la prescienza è considerata parte naturale della vita. In regioni lontanissime fra loro, come la Siberia e l’America latina, i maghi tribali chiamati sciamani usano poteri medianici per risolvere i problemi della gente che si rivolge a loro per aiuto.

Nel passato, coloro che vedevano il futuro regolarmente e su larga scala erano chiamati “profeti”. Molti erano capi religiosi, come Mosè nell’Antico Testamento, e Maometto, il fondatore dell’Islam. Si pensava che Dio parlasse attraverso i profeti per dire agli uomini come voleva che vivessero e per avvertirli di quel che sarebbe capitato loro se non avessero obbedito. Tuttavia non tutti i profeti sono legati alla religione. Un francese, Michel de Nostradame pubblicò quasi mille profezie tra il 1555 e il 1566. Sono scritte in strofe di quattro versi e, sebbene no diano le date esatte degli avvenimenti, molte sembrano essersi avverate. Alcuni degli avvenimenti che sembrano essersi veramente verificati sono l’incendio di Londra nel 1666, la Rivoluzione francese nel 1789 e l’invasione della Polonia da parte di Hitler (1939), che diede inizio alla seconda guerra mondiale…

Emy Dell’Aquila

di Emy Dell'Aquila

 

 

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