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“Sconociuta realtà conosciuta”,
Continuano gli appuntamenti della Settimana dei Diritti promossa da Parcocittà

 

Foggia, 18 novembre 2021.

Continuano gli appuntamenti della Settimana dei Diritti promossa da Parcocittà con il Polo Biblio-Museale di Foggia e la Fondazione dei Monti Uniti dal 20 al 25 novembre. Il 20 novembre alle ore 18.30, da non perdere l’inaugurazione della mostra “Sconosciuta realtà conosciuta” dell’artista Leonardo Vecchiarino, che sarà esposta a Parcocittà fino al 30 novembre. Modera Angela Maria Fiore, giornalista. Oltre all’artista, interverranno: Rita Amatore del Coordinamento di Parcocittà; Raffaele Piemontese, vice presidente Regione Puglia, Antonio Gelormini – Conferenziere – Editorialista – Caporedattore Affaritaliani.it-Puglia.
La mostra di Leonardo Vecchiarino “Sconosciuta realtà conosciuta” pone al centro dell’attenzione la ricerca intellettuale dell’artista che attraverso le sue opere analizza la società attuale e gli effetti dell'identificazione, vera o presunta, della felicità personale con l'acquisto, il possesso e il consumo continuo di beni materiali, generalmente favorito dalla moda o dalla pubblicità. Tra i fattori che orientano e determinano l’evoluzione dei modi di vita quotidiani l’universo femminile riveste un ruolo fondamentale.  L’artista è affascinato dall’universo femminile e da quello che rappresenta nella società umana. Le donne sono vita e fonti di vita, ambasciatrici d’amore e riferimento estetico dell’epoca che vivono.
Nei quadri di Vecchiarino le donne sono moderne, belle e affascinanti, a volte sfrontate e a volte più raccolte, che hanno comunque perso ogni timidezza e vivono la vita del XXI secolo e i ritmi di questa società frenetica e consumistica.
Ma l’estetica non è tutto. Ogni donna è anche rappresentazione del desiderio di colmare una mancanza che non dipende solo da noi, ma da una sorta di corrispondenza tra il cuore e la bellezza; quel desiderio che ha una matrice relazionale, che ha in sé qualcosa di misterioso, un'auto-trascendenza. Non è un caso che non si sappia definirlo del tutto, poiché si riferisce ad una  «sconosciuta realtà conosciuta», usando la bella espressione di S. Agostino.
Le opere sono realizzate con tecnica mista olio e collage su tela. Al centro dell’opera è di solito dipinta ad olio una figura femminile in sovrapittura a sfondi realizzati a collage. Il collage è utilizzato per attingere “frammenti” di quotidianità contemporanea. Parti di manifesti murari, volantini e pagine  pubblicitarie di riviste, tutte immagini che in maggior parte promuovono il consumo di beni voluttuari e che riempiono visivamente il quotidiano di ognuno di noi. Le opere così si caricano del livello esistenziale attuale, riconoscibile e fruibile dagli spettatori odierni, e si fanno veicolo per tramandare il modo di vivere contemporaneo alle future generazioni.
Il risultato finale fa incontrare l’arte pittorica e l’arte pubblicitaria in una contaminazione di linguaggi differenti che produce un nuovo codice linguistico in grado di offrire rappresentazioni visivamente avvincenti e godibili e nel contempo mezzo di analisi della società attuale. Un nuovo “umanesimo”, dunque, che, ponendoci di fronte a immagini, colori e segni di fascino e attualità, apre nuovi spiragli ai valori umani e sociali e dimostra di essere un modello di arte al passo con i tempi.

di Nicola Saracino

 

 

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