Stampa la Notizia

   

Maram al Masri

 

Carissimi,

la poetessa che porto alla vostra attenzione è: Maram al Mastri,
scrittrice siriana che vive a Parigi dal 1982.

     La sua è una poesia d'amore è di tipo intimistico, libera nel verso e nella metrica, la cui originalità consiste nella resa, in pochi versi, di immagini poetiche pregnanti e d'effetto, e nella frequente ricerca del verso finale "a sorpresa", ironico o straniante. La Maram al Mastri è una poetessa nostalgica, le sue liriche sono un misto di nostalgia e umiltà in riferimento al linguaggio usato che risulta, a una prima lettura, ingenuo, scarno e infantile, ma in realtà frutto proprio di quest'attenta ricerca dell'immagine poetica essenziale, racchiusa in poche battute fulminee. Gesti e oggetti quotidiani vengono semantizzati, umanizzati e caricati di forti significati: dal cappotto al bottone, la finestra, la bambola, le caramelle e le bolle di sapone. Per via della brevità di alcune poesie, scritte come se fossero frammenti, e del loro contenuto amoroso si ha l'impressione che richiamassero fortemente la poesia di Saffo per la tendenza a focalizzarsi su una singola idea o azione. Queste considerazioni valgono in generale, perché, a un'analisi più approfondita delle sue opere, si ricavano anche altri temi, oltre l'amore, che hanno sempre un sapore autobiografico, come: la solitudine dell'immigrato, la nostalgia della propria terra e la libertà della donna. Cambiando le tematiche, cambia anche il linguaggio che diventa più descrittivo e ornato.

 

I suoi libri sono stati tradotti in italiano, inglese, francese, corso, serbo-croato, maltese e spagnolo. In Spagna, Te miro è rimasto per un mese tra i primi dieci libri di poesia più venduti. Ha scritto anche dei racconti pubblicati in riviste letterarie arabe ed europee. Alcune sue poesie sono state inserite in recenti antologie di poeti arabi contemporanei.

 

Lui ha due donne:
 una che dorme nel suo letto
 e una che dorme nel letto dei suoi sogni.
 Lui ha due donne che lo amano:
 una che invecchia al suo fianco
 e una che gli offrì la giovinezza
 per poi occultarsi.

Lui ha due donne:
 una nel cuore della sua casa
 e una nella casa del suo cuore.

***********************************

Non sono giovane,
e non sarò mai vecchia.
Appartengo ad una tribù di donne
che possiedono il riso delle bambine
e il ghigno insolente delle vecchie,
capelli lunghi e liberi,
e occhi antichi come la Terra,
dove la bellezza interiore
non finisce.

Sorelle di uomini che hanno
lo spirito del lupo e dell’aquila,
gioiosi folletti che non hanno
mai smesso di giocare.
Esseri che attraversano il tempo,
in costante movimento,
ardenti di curiosità.

Non ho e non avrò mai l’età
che indicano i documenti,
perché non sono giovane
e non sarò mai vecchia.
Io Sono Eterna.

di Giusy Carbonaro

 

 

Il primo quotidiano di informazione on line di Capitanata.
Stampa Sud: Reg. Trib.di Foggia - R.P. 7/74. Tutti i Diritti Riservati
Direzione e Redazione: Via Luigi Rovelli, 41 - 71100 Foggia. Tel e Fax +39.0881.744812