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In Coppa brinda la Fidelis Andria (2-3)
Non bastano i due eurogol di Garofalo per superare il turno. Foggia inguardabile, fuori dalla Coppa

 

Foggia, 3 novembre 2021.

Incredibile allo Zaccheria: la Fidelis Andria sorprende il Foggia (2-3) e l’elimina dalla Coppa Italia. Un risultato che conferma il momento non proprio positivo della compagine rossonera. Tre pareggi consecutivi (tutti per 1-1 e in rimonta) e la sconfitta in Coppa hanno fatto accendere la spia rossa. In questa squadra c’è qualcosa che non va. Gli alti e bassi sono una costante e, soprattutto, la squadra non dimostra di poter mettere in pratica il credo calcistico del suo Mister. A fine gara c’è stata la contestazione della tifoseria organizzata che ha imposto alla squadra di portarsi sotto le curve. Non sono e non saranno sicuramente queste richieste, a cambiare il corso del campionato. La squadra s’impegna e lotta ma non riesce ad esprimere sul rettangolo di gioco l’identità che il suo tecnico vorrebbe farle acquisire. Di certo dimostra una costante sofferenza nella zona centrale del campo e in chiave offensiva.  La mancanza di omogeneità nei movimenti tra i reparti non consente di esaltare tutte le qualità zemaniane. Alla fine, le seconde linee della Fidelis Andria, hanno espresso un gioco essenziale ed altamente redditizio e con pieno merito vanno avanti nella competizione. Per il Foggia c’è la conferma che più di qualcosa c’è da rivedere e correggere al più presto. Anche se non sarà affatto facile considerando le diverse assenze per infortunio.  Infatti, Mister Zeman è costretto a schierare una formazione quasi d’emergenza. L’infermeria è piena e c’è spazio per chi finora ha giocato poco. La difesa è quasi confermata con Girasole sin dal 1’ in luogo di Di Pasquale davanti a Volpe. Finalmente si rivede anche Maselli nell’undici iniziale e con Garofalo va ad affiancare Gallo, l’unico superstite titolare del centrocampo. Nel tridente d’attacco ci sono Ferrante, Vigolo e Tuzzo. La gara stenta a decollare e la noia la fa da padrone. Il Foggia prova in tutti i modi ad aggirare il fortino ben asserragliato dell’Andria ma non trova il minimo “buco” per approfittare e sferrare il colpo decisivo. La manovra è lenta e compassata. Non ci sono elementi in grado di creare la superiorità numerica. Fa freddo allo Zaccheria e a scaldare i circa mille presenti ci pensa l’Andria che si porta in vantaggio. L’azione si sviluppa nell’affollata area di rigore rossonera e Bubas (33’) approfitta con un tocco debole ma efficace per spedire la sfera in rete. Il Foggia prova a reagire ma continua ad incontrare enormi difficoltà. Tuzzo (39’) prova dalla lunga distanza ma la sfera è fuori bersaglio. Nell’ultimo dei 3’ di recupero della prima frazione, inaspettatamente il Foggia trova il gol del pari. Garofalo (48’), dai venticinque metri fa partire un missile che non lascia scampo a Vandelli. Sul gol del pari si va al riposo. Nella ripresa Zeman inserisce Curcio e Di Jenno per Vigolo e Garattoni. Si vede qualcosa in più rispetto al primo tempo ma i tentativi a rete sono  frutto dell’inventiva individuale e non del latitante gioco collettivo. Ferrante (4’) tenta un pallonetto quasi impossibile e Maselli (6’) dalla distanza non ha molta fortuna. Sull’altra sponda risponde Ginestra immette forze fresche (11’). I ragazzi rispondono bene e bastano 2’ all’Andria per riportarsi in vantaggio. E’ l’ex Di Piazza (13’), da poco entrato, ad appoggiare di testa in rete la sfera proveniente dal cross di Nunzella. Il Foggia non ammaina la bandiera e potrebbe pareggiare i conti al 19’ ma Curcio spreca calciando debole e centrale il calcio di rigore concesso per una spinta ai danni di Di Jenno. Sulla respinta di Vandelli né lo stesso Curcio nè Merkaj riescono a spingere la palla in rete. Il gol del secondo pareggio è però rinviato di qualche istante. Ferrante (25’) batte di potenza un calcio di punizione sul quale Vandelli si oppone come può e Garofalo, da posizione quasi impossibile, realizza il secondo eurogol della giornata. La gara è ancora aperta e i colpi di scena non sono finiti. Gallo spinge  Bolognese (33’) in area e il Sig. Angelucci indica ancora il dischetto.  Di Piazza (34’) non emula Curcio e spiazza Volpe riportando avanti la Fidelis. Il Foggia fa fatica e non riesce a ristabilire il terzo pari e agguantare i supplementari. Anzi rischia la quarta marcatura con Di Piazza (45’) sul quale interviene provvidenzialmente Volpe. Dopo 3’ inutili di recupero finisce l’avventura rossonera in Coppa Italia. In malo modo. Peccato.

FOGGIA - FIDELIS ANDRIA  2-3

FOGGIA (4-3-3): Volpe 5.5; Garattoni 5.5 (1’ st Di Jenno 6), Sciacca 5.5, Girasole 5.5, Martino 5; Gallo 5.5, Maselli 6, Garofalo 6.5 (37’ st  Ballarini sv); Ferrante 5.5, Vigolo 5.5 (1’ st Curcio 5), Tuzzo 5.5 (14’ st Merkaj 5.5). In panchina: Alastra, Di Pasquale, Rizzo Pinna. Allenatore: Zeman 5.5.

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Vandelli 5.5; Dipinto 5.5 (29’ st Bolognese 6), Sabatino 5.5, Venturini 5.5; Benvenga sv (24’ pt De Marino 6), Gaeta 5.5 (11’ st Di Noia 6), Zampano 5.5 (11’ st Casoli 6),  Bonavolontà 5.5, Sabatino 5.5; Bubas 6 (11’ st Di Piazza 7), Alberti. In panchina: Vandelli, Paparesta, Dini, Avantaggiato, Pelliccia. Allenatore: Ginestra 6.5.

ARBITRO: Angelucci di Foligno 5.

RETI: 33’ pt Bubas, 48’ Garofalo, 13’ st Di Piazza, 25’ Garofalo, 34’ Di Piazza (rig.).

NOTE: serata fresca. Terreno in buone condizioni. Spettatori 1.000 circa. Ammoniti: Ferrante, Sabatino, Alberti, Nunzella, Maselli.   Angoli: 10-0  per  il Foggia. Recupero: 3', 3'.

Nella foto il gol del provvisorio 2-2 di Garofalo

di Lino Mongiello

 

 

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