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LA FEDE

 


Cari amici e amiche,

la storia che porto alla vostra attenzione ha dell’incredibile. La testimonianza di una donna che ha vissuto una realtà sconosciuta a molti, ma che esiste. Avere certezza in un qualcosa che non si vede, è il più grande atto d’Amore che l’uomo può manifestare attraverso il suo cuore. La Fede, è un atto di coraggio che implica fedeltà all’anima, e quando questa è profonda, accadono i Miracoli.

Gentilissima Emy,
le voglio raccontare una parentesi della mia vita che ha inciso indelebilmente il mio cuore. Una mattina di tanti anni fa, mi svegliai con un seno gonfio e dolorante. Stranita, chiesi a me stessa cosa poteva essere successo, visto che puntualmente facevo i miei controlli. Chiamai subito il medico che mi fissò l’appuntamento l’indomani. Passai il resto della giornata inquieta, non vedevo l’ora che arrivasse il giorno dopo. Avvolta in una rete di pensieri che non mi davano tregua, lentamente mi addormentai e la notte sognai mio padre che, guardandomi con aria seria, mi disse che avevo un cancro al seno e che mi rimaneva poco da vivere. Mi svegliai all’improvviso preda di un’angoscia indicibile. Appena fu giorno, chiamai le mie sorelle e raccontai loro la visione onirica che avevo avuto. Potete immaginare lo stato d’animo di tutte quando insieme ci recammo dal medico. Dopo vari accertamenti, purtroppo lo specialista confermò ciò che mi aveva detto mio padre nel sogno. Nel sentire quella diagnosi rimasi impassibile, come se quella cosa tremenda non stesse accadendo a me. Ero tranquilla a differenza delle mie sorelle. Nei loro occhi albergava una profonda tristezza. Con coraggio e determinazione mi preparai a quello che doveva essere il percorso successivo. In quei giorni che precedevano la Pasqua vissi sospesa, come se mi trovassi fuori dal tempo, e in quella sospensione pregai tanto il cielo. Un intimo colloquio con Dio, gli dicevo che non volevo andare via e con Fede profonda chiesi di mandarmi uno dei suoi angeli ad aiutarmi. La notte prima del ricovero in ospedale, fui svegliata da una luce bellissima. Davanti ai miei occhi, vidi mio fratello che era andato via molti anni prima, era come se fosse sdraiato su di me. In quel frangente aprii la bocca per dirgli un qualcosa, fu allora che sentii un vortice di forte energia ammantarmi. In quell’istante tutto il freddo provato in quei giorni fluì fuori di me per lasciare entrare un calore avvolgente che mi riscaldò l’anima. La mattina seguente notai che il mio seno non era più gonfio, era tornato normale. Incredula, ma felice, sistemai le ultime cose in valigia e mi recai in ospedale. Mentre eravamo in attesa, raccontai l’accaduto alle mie sorelle e con mia grande sorpresa mi dissero che quella notte anche loro avevano visto una luce bellissima entrare nella camera da letto e che questa onda di pura energia le aveva rese serene e felici, così come era accaduto a me. Quando fui chiamata ne parlai con il medico che, incredulo mi sottopose a tutti gli accertamenti possibili e immaginabili. Alla fine mi disse: Signora lei non ha più nulla. E’ sana. Non saprei come definirlo quello che è accaduto, se non solo con una parola: MIRACOLO.
Quel 20 marzo fu la mia rinascita alla vita.

Ringrazio la signora MARIA STUA per averci fatto dono della sua straordinaria storia.

Emy Dell’Aquila

di Emy Dell'Aquila

 

 

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