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Che fine ha fatto il Laboratorio Urbano?
Ricordiamo che il laboratorio urbano “Foggia Attiva” doveva sorgere presso l’ex piscina  adiacente

 

Foggiai, 15 giugno 2016.

Alla luce dell’incarico assegnato come Responsabile Unico del Procedimento, con delibera  di Giunta n.5 del 28­01­2016, al dirigente del Comune di Foggia dott. Di Cesare, per il  progetto del Laboratorio urbano “Foggia Attiva”, finanziato con fondi europei, i meetup  FoggiAttiva​  e ​ AttiVisti foggiani​ , chiedono di far luce sullo stato dell'arte del progetto dato  che dall'assegnazione alla Opus del Laboratorio Urbano si sono avute sporadiche notizie per  il tramite dei mass media, senza dimenticare la penosa sottrazione di attrezzature e arredi a  causa della mancata sorveglianza a cui l'amministrazione era tenuta.     Ricordiamo che il laboratorio urbano “Foggia Attiva” doveva sorgere presso l’ex piscina  adiacente all’anfiteatro del mediterraneo, altro nobile decaduto. Entrambi i luoghi potevano  rappresentare un notevole volano per la crescita e la valorizzazione di spazi per la cultura e  la creatività dei giovani.    Il progetto vincitore fu della Opus di Foggia, insieme di associazioni che operano nel campo  culturale. Correva l’anno 2009.    Ha avuto modo di leggere tutta la documentazione, la rendicontazione e le comunicazioni tra  Comune e Regione Puglia?     All'incirca un anno fa abbiamo avuto modo di ottenere, tramite l'accesso agli atti  amministrativi, la documentazione inerente il progetto del Laboratorio urbano accorgendoci  di molteplici lacune riguardante la rendicontazione, come ad esempio le fatture riguardante  l'acquisto di strumentazione e impiantistica       Dopo 7 anni, è tutto ancora fermo ad un nulla di fatto, e una revoca dei finanziamenti è  sempre più vicina. Ciò significa che i 464 mila euro arrivati dalla Regione Puglia come fondi  europei dovranno tornare indietro. A questo punto, la nostra preoccupazione è di fronte ad  un provvedimento di revoca o definanziamento chi pagherà il salasso? I cittadini o i veri  responsabili di questo fallimento?    Il nostro auspicio è che non siano i poveri e incolpevoli cittadini a dover pagare lo scotto di  questo ennesimo caso di malagestione dei fondi pubblici, ma che si individui e vengano  perseguiti coloro i quali, dirigenti e politici di allora, responsabili e firmatari di provvedimenti  per la riuscita e realizzazione dell'opera.    Chiediamo al dirigente Dicesare, di mettere a conoscenza la cittadinanza foggiana dei  provvedimenti e delle decisioni che verranno prese per tutelare i cittadini.     

di Marco Matteo Papicchio

 

 

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