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“Il codice del volo”, dentro i sogni di Leonardo
Flavio Albanese, dal Piccolo teatro di Milano al Piccolo teatro impertinente di Foggia

 

Foggia, 12 gennaio 2016.

Dal Piccolo teatro di Milano al Piccolo teatro impertinente di Foggia. Due realtà simili solo per il nome, ma che presto avranno in comune uno spettacolo in cartellone: “Il codice del volo”, scritto e diretto da Flavio Albanese, opera nata proprio in quella fucina milanese che da sola rappresenta tutto il teatro italiano, e che il prossimo 16 e 17 gennaio (ore 21) andrà in scena nel teatro di via Castiglione, 49.
“Flavio Albanese oltre ad essere un eccellente attore è probabilmente il migliore insegnante di commedia dell'arte in Italia in questo momento, degno erede della tradizione di Ferruccio Soleri e di una storia teatrale che ci rappresenta in tutto il mondo”, spiega con orgoglio il direttore artistico della PCI, Pierluigi Bevilacqua. “Nei suoi lavori c'è una attentissima ricerca storica ed emozionale, coniugata con una leggerezza narrativa che fa di questo spettacolo, come degli altri in cui è interprete, un momento che il pubblico di tutte le età può fare proprio, nei contenuti e nelle modalità espressive. E' un personale onore, essendo stato anche il mio maestro, avere Flavio al piccolo teatro impertinente; la sua presenza aggiunge al nostro "storico" una firma di alto livello.”

IL PROMO DELLO SPETTACOLO: https://www.youtube.com/watch?v=fz_TNkm3Dic

LO SPETTACOLO | “Il codice del volo” racconta in modo divertente e poetico la vita e la personalità del più grande genio dell’umanità: Leonardo Da Vinci. E fa capolino nel suo sogno più grande, ovvero quello di portare l’uomo a volare. Perché Leonardo voleva volare? Lo spiega Zoroastro, il suo allievo, il suo giovane di bottega, suo assistente e amico fedele: Tommaso Masini. Fu proprio lui a costruire e sperimentare una delle più ardite invenzioni del Maestro: la “macchina per volare”. Attraverso i suoi racconti, gli spettatori conosceranno la storia, l’umanità e soprattutto il particolarissimo modo di pensare “sistemico” di un genio poliedrico e originalissimo che con la sua creatività e innovazione è stato il simbolo del nostro Rinascimento.
Protagonista assoluta è la curiosità, l’inquieta tensione dell’uomo verso la scoperta, l’incredibile capacità umana di arrivare oltre i limiti che la natura sembra imporci.

di Maria Grazia

 

 

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