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Le conquiste civili

 

E’ stata definita long life l’educazione degli adulti; più che un diritto è una chiave per il XXI secolo, una condizione per la piena partecipazione nella società e la promozione della democrazia, della giustizia, della vivibilità nelle città . . . Questo pensiero espresso dall’UNESCO già da alcuni anni è di notevole portata e di grande attualità. Si avverte più che mai la necessità di trasformare la teoria in pratica, affinché il nostro cammino superi le incertezze e i disorientamenti, che spingono gli esseri umani ad erigere o esasperare barriere religiose, culturali e sociali o ad accettare tutto e tutti in maniera acritica e indiscriminata e proceda verso un obiettivo comune e condiviso: l’accrescimento delle conquiste civili ottenute da tutte le persone che abitano e hanno abitato questo pianeta.

I mezzi d’informazione, che in particolare nelle pagine politiche e in quelle culturali restano punto di riferimento fisso, occasione per riflettere su momenti e fatti della storia recente, continuano a dedicare ampio spazio alle notizie sui migranti che cercano di entrare nei nostri Paesi, per trovare accoglienza. Negli articoli e nelle interviste è chiamato spesso in causa il trattato di Schengen, le cui operazioni di preparazione si sono svolte nell’arco degli anni dal 1985 al 1996. E’ stato firmato nella piccola cittadina lussemburghese, confinante con la Francia e la Germania, tra alcuni Stati membri dell’Unione europea e Stati terzi. Lo spazio Schengen è composto attualmente da ventisei paesi, di cui ventidue membri dell’Unione europea, oltre a Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera. Oggetto del trattato è il controllo delle persone, da non confondere con il controllo doganale sulle merci, abolito tra gli Stati membri dell’Unione europea dal 1° gennaio 1993 con la caduta delle frontiere. 

Il percorso dell’unificazione europea inizia al termine della seconda guerra mondiale, anche in conseguenza delle opinioni politiche e filosofiche espresse da alcuni politici e pensatori illuminati quali Robert Schuman, Jean Monnet, Konrad Adenauer, Alcide De Gasperi, Altiero Spinelli, Henry Spaak, Winston Churchill. L’idea che sta alla base dell’integrazione europea è la costruzione di un ordine di pace, di riconoscimento e promozione della dignità umana, che abbia continuità nel tempo attraverso l’associazione di vincitori e vinti della seconda guerra mondiale in un organo istituzionale fondato sul principio di uguaglianza.

Con il trattato di Parigi del 1951, è istituita la Comunità Economica del Carbone e dell’Acciaio (CECA) tra i sei stati fondatori. Nel 1957 le stesse nazioni firmano a Roma i trattati istitutivi della Comunità europea per l’energia atomica (EURATOM) e della Comunità Economica Europea (CEE). L’unificazione europea assume nuovi significati con il trattato sull’Unione europea firmato a Maastricht nel 1992: la realizzazione di un’unione monetaria entro il 1999, l’istituzione di una cittadinanza europea, la creazione di una politica estera e di sicurezza comune, la creazione di un’organizzazione comune per l’ordine pubblico e la giustizia. Il trattato di Amsterdam ha rafforzato l’azione politica e i mezzi a disposizione dell’Unione europea per la collaborazione giudiziaria, la libera circolazione delle persone, la politica estera e la sanità pubblica.

di Rina Di Giorgio Cavaliere

 

 

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