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Carte e computer

 

 

In questi anni si è sempre più diffusa nell’opinione pubblica la consapevolezza che l’ambiente, la natura, il paesaggio sono patrimonio di tutti e che la collettività ha un preciso interesse alla loro difesa e preservazione. Di recente ad Hong Kong è stata avviata una nuova iniziativa che punisce chi sporca la città, si chiama “The face of litter”. Grazie a un software, utilizzando i dati del DNA e quelli demografici, si giunge a stabilire un profilo delle persone coinvolte, i cui visi poi compaiono sui cartelloni pubblicitari.

E’ dovere di ogni buon cittadino salvaguardare la propria città dal degrado, evitando di sporcare le strade e gli spazi verdi, non commettendo stupidi atti di vandalismo e deturpazione dell’arredo urbano . . . Nel nostro Paese sono state approvate alcune leggi a difesa dell’ambiente. In particolare nel 1986 la legge n. 349 ha istituito il Ministero dell’ambiente.

Città d’arte, città industriali, piccole città di provincia, metropoli costituiscono indubbiamente una realtà molto complessa; richiede, per essere descritta, grande attenzione, varietà dei linguaggi che contribuiscono a spiegarne l’organizzazione e le continue trasformazioni. Solo dall’analisi approfondita derivano le competenze per comprendere e collegare le informazioni sul territorio; si può anche partire da uno stimolo visivo, come una cartina stradale.

La carta è un potente mezzo di comunicazione, comparabile con il linguaggio, la cui comunicazione è data dalla relazione tra i simboli. La comprensione del simbolo è caratteristica del paesaggio, dall’approccio completo a quello concettuale, tramite il quale bisogna giungere all’appropriazione del sistema iconico codificato. Riconoscere la finalità delle carte è indispensabile, imprescindibile per la moderna cartografia al computer sempre più innovativa; basti pensare ai navigatori satellitari di ultima generazione.

Nella storia di questo settore della geografia è da annoverare il programma Encarta della Microsoft, che presenta l’accesso a tutte le aree del mondo con scale duttili, modificabili cliccando sul segno più o meno. Alle carte è abbinata l’enciclopedia che fornisce informazioni sul territorio, sul clima, sugli usi e costumi e su curiosità varie.

Una delle tecniche più innovative nel campo delle rappresentazioni grafiche in geografia è stata formata dai GIS (Geographical Information System) che consentono l’utilizzazione digitale dei dati correlati alle immagini. Le basi di questa scienza si rifanno alle triangolazioni; una tecnica di rilievo geodetico di punti chiave sul territorio, uniti da linee a formare triangoli con i quali si copre tutta la zona, per avere presente la disposizione dei fenomeni, la loro correlazione e i rapporti di distanza. Allo stesso modo i cerchi nei quali si può racchiudere il luogo controllato da ogni singola città o gli esagoni del grande studioso tedesco Christaller: veri elaborati grafico-pittorici.

Veramente la nostra civiltà ha bisogno dell’arte? Lo scienziato Leonid Ponomarev sostiene che arte e scienza devono coesistere, perché riflettono aspetti diversi e complementari dell’esperienza umana; in campo artistico, l’argentino Federico Wiener trasforma le riprese satellitari di Google Earth in meravigliose opere d’arte.

di Rina Di Giorgio Cavaliere

 

 

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