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Esclusione progetto 'Borghi e Terre dell'Ofanto
'Un'ennesima offesa alla dignità della gente di Capitanata'

 

Foggia, 16 febbraio 2015.

"Un'emorragia senza soluzione di continuità che lentamente vuole cancellare l'identità della nostra amata Capitanata". L'ex assessore provinciale Nino Santarella non ci sta alle dichiarazioni rese dal consigliere regionale del PD Ruggiero Mennea, che nella rete dei 'borghi  e terre d'Ofanto', progetto nato in Regione per valorizzare turisticamente i borghi antichi, ha escluso Ascoli Satriano, Candela, Cerignola e Rocchetta Sant'Antonio. "Al consigliere Mennea - replica Santarella - voglio ricordare che i nostri territori hanno un proprio passato storico e sono ricchi di cultura e traduzioni. Vale la pena sottolineare che il fiume Ofanto, la cui foce si trova nell'altopiano Irpino, bagna, con le sue acque, borghi incantevoli e terre a fortissima vocazione agricola come Ascoli Satriano, Candela, Cerignola, Rocchetta Sant'Antonio. È scellerato ed offensivo all'intelligenza umana escludere dal progetto paesi che raccolgono un bacino d'urgenza di 66.996 abitanti. Inviterei il commercialista Mennea a visitare i tesori nascosti del ricchissimo patrimonio archeologico di Ascoli Satriano, con il suo  Polo museale, custode dei 'Grifoni' (corredo funebre del IV a. C.)  con la sua 'Villa Faragola' dimora della famiglia senatoria degli Scipioni Orfiti, (IV - III secolo a. C.). Per non parlare dell'incantevole altopiano di Candela o il borgo medievale di Rocchetta Sant'Antonio ed il suo castello del 1500 dall'inconsueta forma della prua di una nave, uno dei rarissimi esempi in Italia di architettura militare. Ed ancora i prodotti ortofrutticoli della ricchissima agricoltura cerignolana, città - incide Santarella - situata proprio nella valle del fiume Ofanto. Basta con questa sanguinolenta decollazione della Capitanata dalla cabina di comando regionale. La nostra identità storico culturale va fermamente difesa. Così come dobbiamo salvaguardare infrastrutture e trasporti. La provincia di Foggia, è opportuno ricordare ai più, è una delle sei province della Regione Puglia. Chiedo a tutti gli organi locali competenti di condurre battaglie d'orgoglio contro chi ci considera territorio di serie B e forse, anche, di serie C. Dobbiamo poter dire la nostra. Istituzioni, politici, amministratori, ma soprattutto gente di Capitanata, uniamoci in un coro unanime per urlare il nostro sdegno contro chi vuole, ad ogni costo 'cancellarci'. Il loro è solo un subdolo gioco di potere, una partita alla quale la Capitanata, non è stata invitata" - chiosa Santarella.
 

di N.S.

 

 

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