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I Sette Dormienti

 

Cari amici e amiche,

conoscete la storia dei Sette Dormienti? Ebbene, la storia della vita dei Sette Santi, è la più bella e fiabesca di tutta l'agiografia cristiana. Si sa che nacquero ad Efeso, città famosa  per il tempio di Diana, una delle sette meraviglie e poi per il tempio costruito sulla tomba dei Santi, meta di continui pellegrinaggi. Leggiamo la storia!

Nella città di Efeso l'imperatore Decio perseguitava i cristiani, facendoli cercare e metterli in catene, obbligandoli a scegliere se sacrificare agli dei o morire. In quella città nacquero i Sette Dormienti (Massimiano, Malco, Marciano, Dionisio, Giovanni, Serapione e Costantino), che, non volendo sacrificare agli dei, stavano nascosti in casa, sempre intenti in digiuni e preghiere. Morto Decio e morti tutti i contemporanei, si diffuse l´eresia di coloro che negavano la resurrezione dei morti. Teodosio, imperatore cristiano, molto rattristato, mise allora in mente a un efesino di costruire su quel monte alcuni ovili per i suoi pastori. Quando i muratori aprirono la grotta, i santi si svegliarono e, convinti di aver dormito una sola notte, chiesero a Malco che cosa avesse deciso Decio in merito alla loro sorte. Malco pensò che volessero portarlo dall'imperatore. Per la paura, non sapeva più cosa dire; gli altri, visto che stava zitto, gli misero una fune al collo e lo trascinarono per tutte le strade fino in centro alla città; intanto, si diffuse la voce che un giovane aveva scoperto dei tesori. Tutti si accalcavano attorno a lui, e lui voleva convincerli di non aver trovato nulla. Appena i santi videro l´imperatore, i loro volti risplendettero, e l´imperatore si gettò ai loro piedi rendendo gloria a Dio. Allora San Massimiano disse: "Credici, è per causa tua che il Signore ci ha resuscitati proprio alla vigilia della festa della Resurrezione, e credi, che la resurrezione dei morti è una verità". Nel corso dei secoli, ai Sette Dormienti, sono stati attribuiti diversi miracoli. Uno ci arriva direttamente dal medioevo: La cella dove giacevano i loro corpi si riempì di un tale profumo, come se tutti gli aromi di questa terra fossero stati sparsi in quel luogo. Lo stesso abate Aicardo pensava che non fossero morti, ma che fossero semplicemente sprofondati in un lungo sonno, poiché il loro volto era rimasto di color rosa e la loro carne era bianca come la neve. Per questo motivo, li disposero su dei seggi così come erano soliti sedere nella loro cella, e li sistemarono in maniera tale che potessero essere scorti da tutti e godessero della luce necessaria e fossero difesi dall'ingiuria delle intemperie. Tutti coloro che venivano a visitarli potevano vedere i loro volti rosei che davano realmente la sensazione che stessero dormendo. Verso quel luogo, con qualsiasi tempo, si dirigevano torme di persone, e tutti coloro che erano ammalati, ritornavano guariti: lebbrosi, sordi, muti, e zoppi, tutti furono guariti dai loro mali. Dopo molto tempo furono seppelliti nella stessa cella o oratorio, con gli stessi abiti che indossavano, e per preservarli da qualsiasi attacco, o profanazione, vennero messe all'ingresso delle sbarre. Si narra che siano rimasti in quel luogo per moltissimo tempo, immersi in un lungo sonno: integri non solo nei corpi, ma anche nelle vesti, diventando oggetto di venerazione. Ora, una volta che un tale spinto da cupidigia volle spogliarne uno, gli si seccarono le braccia: castigo che spaventò a sufficienza anche gli altri, tanto da scoraggiarli dal compiere ulteriori profanazioni. La leggenda, ancora viva ad Angri narra che, divenuti cristiani, per sfuggire alle persecuzioni di Diocleziano, si rifugiarono in una grotta, dove dormirono miracolosamente per alcuni secoli. Al loro risveglio, essendo mutata la lingua ed i costumi, furono condotti in cielo da un angelo. I sette Santi Dormienti, sono protettori dei sofferenti d'insonnia, e si festeggiano il 27 luglio.

 

di Emy Dell'Aquila

 

 

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