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Lavoratori del comparto lapideo in sciopero
Contratto provinciale scaduto da 30 mesi, una settimana di lotta

 

Foggia, 22 maggio 2014.

Continua la mobilitazione dei lavoratori del settore lapideo a sostegno del rinnovo del contratto integrativo provinciale, scaduto da quasi due anni e mezzo. A fronte della totale indisponibilità delle controparti datoriale ad avviare un tavolo di confronto, le segreterie provinciale di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno proclamato a partire da lunedì prossimo un’intera settimana di scioperi, articolati con due ore al giorno di astensione, dalle 10 alle 11 e dalle 15 alle 16.
Tra punti cntrali della piattaforma per il rinnovo del contratto integrativo proposta dai sindacati vi è il tema della sicurezza e della salubrità dei luoghi di lavoro, al fine di evitare la lunga sequela di infortuni nelle cave e nelle segherie della pietra. “Poporremo una risposta per esempio alle difficoltà che un’ambulanza del 118 ha nel recarsi sul luogo di lavoro in caso di un infortunio, in un’area estesa per oltre 50.000 mq – affermano i segretari di Feneal, Filca e Fillea Yuri Galasso, Urbano Falcone e Giovanni Tarantella -. Riteniamo ad esempio che sia indispensabile l’attivazione di  una convenzione e un percorso formativo con il 118 per la sicurezza. Così come riteniamo che sia necessario predisporre punti precisi di soccorso definiti, evidenziati e facilmente raggiungibili. Temi che vorremmo sapere se ritenuti altrettanto importanti anche dalla nostra controparte”.
Gli addetti del comparto marmifero nelle assemblee aziendali di ieri 21 maggio hanno deciso di rafforzare la mobilitazione. Secondo Confindustria e Confapi non vi sarebbero le condizioni per discutere del contratto a causa della crisi. I numeri dicono altro ed evidenziano un settore in forte crescita in termini di produttività e di export confermati anche nella fiera Marmotec di Carrara nella giornata odierna. Da una semplice valutazione di mercato del prodotto di pietra, si evince un volume d’affari mensile che si aggira intorno ai 10 milioni di euro. Il cuore del distretto provinciale ha segnato cifre da record soprattutto per quel che riguarda l' export, in aumento del 40 per cento. E' inoltre cresciuta la produttività del 26 per cento. Come si fa a parlare di crisi?”.
Ciò nonostante si continuano ad ignorare le rivendicazioni dei 1.500 operai del settore lapideo della provincia di Foggia. “La piattaforma per il rinnovo contrattuale che abbiamo presentato oramai da mesi - ricordano Feneal, Filca e Fillea - non si concentra solo sugli aspetti salariali ma vuole essere un utile contributo al rafforzamento e alla crescita del settore. Innovazione, sviluppo tecnologico, crescita dimensionale, qualificazione professionale e sicurezza sono aspetti che vogliamo affrontare per far crescere il comparto e difendere l'occupazione e il potere d'acquisto dei salari dei lavoratori. Tutto ciò, in un quadro in cui le stesse imprese ne uscirebbero rafforzate e – concludono i sindacati - con un occhio attento alla sostenibilità ambientale”.

di Redazione

 

 

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