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Raffiche di avvisi di garanzia fallimento AMICA
Il centrodestra compatto ha chiesto al presidente del consiglio una riunione del Consiglio comunale

 

Foggia, 30 gennaio 2014.

La crescente attività di indagine della magistratura locale sul vergognoso fallimento di AMICA ,che coinvolge non soltanto la passata amministrazione di sinistra targata Ciliberti, ma adesso, anche quella dell’attuale sindaco Mongelli, testimonia, ancora una volta ,che le battaglie politiche del centrodestra in consiglio comunale e nelle piazze su metodi di gestione scellerati e truffaldini, erano frutto di attente valutazioni delle carte amministrative e non ti semplici illazioni, così come il sindaco Mongelli  ha spesso insinuato.

Notizie certe ed ufficiali riferiscono di una raffica di avvisi di garanzia, costituenti un secondo filone di indagine sul fallimento Amica ,che hanno colpito indiscriminatamente amministratori di Amica e del comune di Foggia per fatti accaduti dal 2007 in poi, sia della gestione Ciliberti, che di quella di Mongelli.

Auguriamo al consigliere Pontone ed agli altri amministratori del Pd coinvolti nell’indagine di dimostrare al più presto la loro estraneità ai fatti contestatigli, anche se  il numero elevato di soggetti appartenenti al PD cittadino e regionale, deve far riflettere sul ruolo primario che ha avuto Il Partito Democratico foggiano nel determinare lo stato di dissesto finanziario del comune , il fallimento di Amica ed il  degrado civile e morale della città

Il sindaco Mongelli deve ora dimostrare, possibilmente in Aula ma anche alla intera città, se i fatti delittuosi addebitati  agli amministratori unici di Amica, da lui nominati con ordinanze firmate di suo pugno,  non siano piuttosto da addebitare alla condotta deficitaria dell’amministrazione comunale, visto che si tratta, tra gli altri, di infrazioni e reati riguardanti il mancato versamento di contributi ai lavoratori : somme che se il comune, su ordine di Mongelli, non versava all’Amica ,non potevano certe essere inventate dal dr Di Bari e dal dr Santamaria ,semplici intermediari istituzionali.

Vi è da chiedersi del perché insomma con Amica il sindaco Mongelli era restio al pagamento di un contratto di servizio  pari a poco più di 20 milioni di euro ed invece all’Amiu di Bari paga sull’unghia e senza discutere per quest’anno circa 27 milioni di euro.

Il fatto politicamente ed amministrativamente rilevante è che il  maggior costo del servizio di pulizia della città è interamente a carico dei cittadini e delle attività produttive commerciali, artigianali , industriali e professionali e che tale maggior costo è frutto delle scelte sbagliate del sindaco MONGELLI, che continua imperterrito nel suo diabolico ed immorale piano di svendita di tutto il patrimonio  e dei servizi comunali .

La speranza civica, politica e morale di tutti e che la magistratura, alla quale va l’apprezzamento dell’intero centrodestra, individui e punisca in modo esemplare chi ha determinato il buco di circa 80 milioni di euro della fallita Amica e chi ha sperperato il danaro pubblico per vergognosi scopi personali e clientelari.

In data odierna tutto il centrodestra compatto ha chiesto al presidente del consiglio una riunione urgente del consiglio comunale sulle responsabilità politiche del fallimento Amica : fallimento i cui costi sono stati incredibilmente riversati nelle cartelle esattoriali dei cittadini foggiani.

Bruno Longo

di B.L.

 

 

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