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Congresso PD: sospetti ed ambiguità
Forse falsato il risultato da comportamenti degenerativi della dialettica politica

 

Foggia, 29 ottobre 2013.

Un velo di sospetti è calato sui Congressi cittadini del partito Democratico di Capitanata, cominciando dagli effetti del tesseramento last-second  e  le ambiguità politiche dei rinnovatori.
E’ quanto rileva in una nota  Raffaele Piemontese leggendo i dati del “Big Sunday” congressuale che gli consegna la maggioranza dei voti pari al 50,2 per cento e 84 delegati all’Assemblea provinciale.
Il voto del capoluogo –continua Piemontese, ha svelato l'ipocrisia politica dei 'renziani della prima ora' e degli aderenti ad AreaDem che hanno retoricamente dichiarato l'astensione e praticato invece diffusamente il voto a Mariano Rauseo.
Più dura è la reazione del sindaco di Orta Nova, Iaia Calvio, che alla vigilia del Congresso cittadino, e prendendo spunto da quanto è successo a Foggia, esordisce: "La comunità Democratica di Orta Nova è sana e non consentiremo ad alcuno di inquinarla con becere pratiche clientelari".
Quanto è accaduto e rischia di accadere ancora -continua la Calvio- è il segno di una gravissima degenerazione della dialettica politica; lo specchio di una spasmodica ricerca del potere che solo la difesa di inconfessabili interessi o l'arrivismo più sfrenato può giustificare.

Affronteremo il congresso cittadino e quello provinciale - ammonisce Iaia Calvio – e non consentiremo ad alcuno di offendere la nostra passione e l'impegno dei nostri militanti e dei nostri dirigenti".
Un messaggio chiaro e forte all’indirizzo dei correntisti renziani della prima ora.

di Gerardo Leone

 

 

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