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No Mongelli, questo non sa' da fare!
Socialismo Dauno esprime il suo disappunto per i tagli agli interventi per gli anziani

 

Foggia, 28 agosto 2013.

Il segretario cittadino di Socialismo Dauno, Alberto Urbano, e il capogruppo di Socialismo Dauno nel Consiglio Comunale di Foggia, Raffaele Capocchiano, esprimono il loro disappunto per i tagli agli interventi di assistenza sociale agli anziani, operati dal sindaco di Foggia Mongelli.
Infatti, commentano Urbano e Capocchiano, dopo il bando emanato in piena estate dall’Amministrazione Mongelli, a centinaia di anziani con problemi di salute e di solitudine, sempre alle prese con problemi quotidiani di vita, in autunno verrà a mancare il sostegno dell’aiuto pubblico, poiché verrà erogato ai malati terminali ed ai soli anziani portatori di gravissime patologie e disabilità.
Il bando stesso, pubblicato a fine luglio dall’assessorato alle politiche sociali del Comune di Foggia, prevede l’affidamento del servizio di assistenza integrata domiciliare per un anno. L’impresa o la cooperativa che si aggiudicherà la gara, dovrà garantire però soltanto 12 operatori, un assistente sociale e un coordinatore del servizio, anziché i 33 operatori (ai quali sarà preclusa anche la possibilità di essere riconfermati, anche se in parte, perché il comune ha cambiato i requisiti professionali),  che attualmente provvedono a garantire l’assistenza domiciliare agli anziani. Ne consegue, quindi, anche una notevole ricaduta occupazionale.
“È impensabile – continuano Urbano e Capocchiano - che un’amministrazione che si dice essere di “centro-sinistra” non tenga conto delle esigenze dei propri cittadini, ancor più se in condizioni di disagio, e delle ricadute occupazionali che certi atti amministrativi provocano”.
“Sa di grottesco, se si va indietro con la memoria, ricordare che il sindaco sul problema dell’azienda ‘Tozzi’ fa le barricate e intercede presso il Prefetto per tutelare, giustamente, i lavoratori, poi invece, senza una programmazione e visione d’insieme, cancella di fatto con un bando svariati posti di lavoro. Tutto questo, senza tra l’altro migliorare un servizio importante come l’assistenza sociale agli anziani, mettendolo anzi a rischio totale”.
Non c’è da meravigliarsi. Infatti, facendo un altro passo indietro nel tempo, “ricordiamo bene il bando per la nuova esattoria comunale. Anche lì l’attenzione al problema della tutela dei livelli occupazionali non è nata nell’animo del sindaco Mongelli, col risultato che decine di dipendenti della Gema, altamente specializzati e professionalizzati, sono a casa e che nuove assunzioni sono state attivate senza criteri di trasparenza”.
“Quindi, a conti fatti, è stato giusto il comportamento in occasione del caso “Tozzi”, ma nulla è accaduto al contrario nel caso del bando dell’esattoria comunale, per i dipendenti ex “Gema”. Senza dire che l’ultimo ‘capolavoro’ ha raggiunto due risultati con un colpo solo… disservizi agli anziani e perdita dei posti di lavoro. Complimenti!”.
“Due pesi e due misure: ci chiediamo perché si faccia di tutto per risolvere i problemi dei privati, mentre per i cittadini svantaggiati e per chi lavora si fa di tutto per creare problemi?”
Sull’argomento, il segretario Urbano e il capogruppo Capocchiano invitano il sindaco a fornire una risposta sollecita, concreta e secondo coscienza”.

di .P.L.

 

 

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