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Il potere magico dei numeri

 

Cari amici e amiche,

eccomi di nuovo a voi con i misteri che ci circondano e ritorno a parlare del potere dei numeri. Come già avevo scritto in un precedente articolo gli antichi rincorrevano alle cifre per interpretare gli avvenimenti. Un saper esoterico sempre valido, ancora oggi.

Fin dai tempi antichi i numeri hanno rappresentato un supporto indispensabile per entrare in sintonia con l’universo e le sue forze. Numerare le cose aveva in sé una grande importanza in quanto permetteva di accedere alla vera comprensione degli esseri e degli avvenimenti. I primi caratteri numerici noti sono egizi. Essi risalgono circa al 3400 a.C., approssitivamente allo stesso periodo in cui i Sumeri stavano sviluppando la scrittura cuneiforme, la più antica forma di scrittura che si conosca. Tutti i popoli, dai Caldei ai Babilonesi, dai Celti ai Germani, dai popoli dell’estremo Oriente agli Egizi, facevano uso dei numeri per le loro divinazioni e pratiche magiche. Ma fu Pitagora, matematico e filosofo greco vissuto intorno al 58 a.C., ad affermare che ogni nome ha una controparte numerica contenente un significato occulto. Nel numero vi è azione, causa ed effetto. Vi è una netta corrispondenza tra numeri e astri, o meglio tra numeri e astrologia, regina delle scienze esoteriche. Da una parte, il numero che si ricava sommando le lettere del nome, chiamato il NUMERO ONOMASTICO O DELLA PERSONALITA’, può essere messo in relazione con il segno zodiacale in quanto fornisce indicazioni sul carattere della persona, sul suo modo di agire e di comportarsi con gli altri o di fronte ai vari problemi quotidiani. Come si ricava il numero della PERSONALITA’?

Per questo vi rimando alla prossima. Continuate a seguirmi.

 

Emy Dell’Aquila

 

di Emy Dell'Aquila

 

 

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