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Alberona, ecco i falò più belli
L’opera in legno che ha vinto il primo premio è la riproduzione di un vero mulino ad acqua

 

Alberona, 19 gennaio 2013.

E’ stato assegnato agli autori de “Il Mulino ad acqua” il premio per il miglior falò artistico di Sant’Antonio. L’opera è stata realizzata da un gruppo di giovanissimi che hanno impiegato due giorni per costruire tutte le parti della ruota e del canale di convogliamento dell’acqua. Al secondo posto, secondo l’insindacabile giudizio della commissione giudicatrice, si è classificato il falò che ha reso omaggio a Sant’Antonio riproducendo proprio la figura del patrono degli animali e del fuoco. L’ultimo gradino del podio ha premiato il falò che ha riprodotto un caminetto ed è stato dedicato alla tradizione del focolare. Le tre opere sono state premiate per la loro bellezza, il significato sociale e il legame con il patrimonio culturale alberonese. Per la ricorrenza del 17 gennaio, come ogni anno, i falò hanno illuminato alcuni degli angoli più caratteristici di Alberona: da Piazza Civetta allo spazio antistante il monumento ai caduti; da Piazza Zuppetta al largo che sovrasta la Fontana Muta. Anche quest’anno, dunque, le celebrazioni della devozione per Sant’Antonio Abate sono state un inno alla tradizione e alla creatività. Gli artisti del gruppo Terraemares hanno attraversato il borgo con il loro spettacolo itinerante. Dopo la premiazione dei falò più belli, in Piazza Civetta si è dato il via a musica e danze che hanno visto alternarsi il gruppo Folkanima con le pizziche, tammurriate e tarantelle dei Terraemares. Lo spettacolo dei Fuochi di Sant’Antonio, poi, è stato completato da altri due “ingredienti”: la degustazione di prodotti e piatti tipici e la partecipazione popolare che rende unica, piena di significati e di suggestioni, questa festa della tradizione che ha origini nella notte dei tempi. Il 17 gennaio, per la sacra ricorrenza di Sant’Antonio, Alberona è in fermento già dalle prime ore della giornata: in ogni vicolo, piazza e contrada ci sono ragazze e ragazzi, uomini e donne a preparare i covoni di legna che, in serata, illuminano il borgo avvolgendolo in un’atmosfera di magia. Guardare il paese da lontano, mentre ardono i fuochi, è uno spettacolo senza eguali. Il cielo si tinge d’arancio e il profilo di Alberona diventa quello di un incantevole presepe. C’è una particolarità che rende unico il legame tra l’Abate e il borgo alberonese. Ogni contrada prepara un falò artistico con una forma diversa. Il legname viene disposto con cura per delineare una scena, un oggetto o un animale. Può capitare, quindi, di vedere un covone a forma di pozzo o uno che raffigura una grande macina per trasformare il grano in farina. Agli autori del falò più creativo e spettacolare va il plauso della Comunità e viene consegnato un premio. E’ un’occasione per godersi le tradizioni e la bellezza di Alberona, uno dei pochi paesi in Puglia a sommare due importanti riconoscimenti dal punto di vista turistico e ambientale: la Bandiera Arancione del Touring Club e il marchio dei “Borghi più belli d’Italia”.

 

 

di Gerardo Leone

 

 

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