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La serie monetaria “Europa”

 

Tutti i mezzi di comunicazione hanno dato ampio spazio alla notizia della solenne cerimonia svoltasi presso il Museo Archeologico di Francoforte, quando il Presidente della Bce Mario Draghi ha presentato la nuova banconota da 5 euro, denominata ‘Europa’.

Dopo tredici anni dall'avvio della circolazione della moneta unica, il nuovo biglietto entrerà in circolazione dal primo maggio 2013; inaugura la nuova serie di banconote “Europa” e ricorda la figura mitologica, il cui volto è tratto da un'antica raffigurazione del mitico “Ratto di Europa”, presente su un'antica anfora greca. Europa, che ha dato il nome al nostro continente, era figlia di Agenore, re della città fenicia di Tiro.

L’integrazione europea inizia al termine della seconda guerra mondiale col Trattato di Parigi del 1951, che istituisce la Comunità economica del carbone e dell’acciaio (CECA) tra i sei Stati fondatori. Nel 1957 le stesse nazioni firmano a Roma i trattati istitutivi della Comunità europea per l’energia atomica (EURATOM) e della Comunità Economica Europea (CEE).

L’idea di base si riferisce alle opinioni politiche e filosofiche espresse da alcuni politici e pensatori illuminati, quali Robert Schumann, Jean Monnet, Konrad Adenauer, Alcide De Gasperi, Altiero Spinelli, Henry Spaak, Winston Churchill. In sintesi promuove la costruzione di un ordine di pace e il riconoscimento della dignità umana nel tempo, attraverso l’associazione di vincitori e vinti della seconda guerra mondiale, in un organo istituzionale fondato sul principio d’uguaglianza.

Con il Trattato sull’Unione europea firmato a Maastricht nel 1992, l’unificazione europea assume nuovi significati, tra cui: la realizzazione dell’unione monetaria, l’istituzione della cittadinanza europea, la creazione di una politica estera e di sicurezza comune, la creazione di un’organizzazione collettiva per l’ordine pubblico e la giustizia. Con il successivo Trattato di Amsterdam si rafforzano l’azione politica e i mezzi a disposizione per la collaborazione giudiziaria, la libera circolazione delle persone, la politica estera e la sanità pubblica.

In merito al principio di cittadinanza dell’Unione risulta rilevante l’articolo 17 del Trattato: “E’ cittadino dell’Unione chiunque abbia la cittadinanza di uno Stato membro. La cittadinanza dell’Unione costituisce un complemento della cittadinanza nazionale e non sostituisce quest’ultimo”. Significa transitare da un’identità monocentrica a un’identità plurale; da un pensiero auto centrico, che cristallizza le molteplicità e le differenze, a un pensiero in divenire, flessibile, capace di costruire solidarietà e un dignitoso futuro.

 

di Rina Di Giorgio Cavaliere

 

 

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