Stampa la Notizia

   

TU NEL MIO DESTINO di Santina Bombaci

 

Carissimi,

il libro che vi propongo oggi è un romanzo d’amore di una novella scrittrice siciliana, Santina Bombaci.  Nata a Siracusa dove tuttora vive, la Bombaci dedica il suo tempo libero  alla sua passione, scrivere.
 TU NEL MIO DESTINO , è il suo primo romanzo.
In seguito la Bombaci ha pubblicato un libro di fiabe. L’autrice , raccogliendo l’invito che spesso propongo nella mia rubrica, me lo ha inviato, e con piacere lo pongo alla visione di voi tutti. Data la lunghezza,  verrà pubblicato a puntate. Buona lettura.

Trama
 Kelly, a causa di una crisi matrimoniale decide di lasciare la città, per qualche giorno.
Nell'albergo dove alloggia, conosce Peter:
I due si innamorano perdutamente:
Ma Kelly ancora legata a suo marito Louis rinnega quel sentimento,
Peter dal carattere fragile, non si rassegna........


 TU NEL MIO DESTINO

Prima Puntata

Guidava lungo quella strada, di cui conosceva ogni curva, si detestava per questo, non tornava là da sei anni, e quel ritorno troppo a lungo meditato. Perchè i ricordi avevano quel potere così doloroso, perchè facevano tanto male? E adesso era lì, sicuro di sapere dove incontrarla. Come se di quei sei anni non fosse
passato nemmeno un giorno.Entrò in quel locale e, fingendo un incontro casuale, disse: " Kelly,
sei proprio tu? " Kelly si voltò di scatto. Quella voce le era familiare ma per quanto riguardava il suo
viso, lui le sorrideva, però Kelly non riusciva a ricordare chi fosse. - " Oh Dio! Ma sei proprio tu! " Il viso le si illuminò in un lampo. Un viso dai lineamenti dolci e da una bocca ben disegnata che si schiuse su denti perfetti. " Peter, non t'avevo proprio riconosciuto. Scusami. " Era cambiato:aveva la barba e i capelli brizzolati. Ne era passato di tempo. Soltanto lo sguardo era rimasto immutato nel tempo.- " Tu,invece, sei sempre bella! " I lunghi capelli biondi, incorniciavano un viso delicato che Peter non aveva mai dimenticato.
 " Non sei affatto cambiata.  Ti avrei riconosciuta, ovunque. "Kelly abbassò gli occhi per un attimo, come a voler nascondere l'emozione che le aveva procurato quel complimento. Lei invece non lo avrebbe riconosciuto mai, tanto era profondamente cambiato.- " Ma stavi ordinando qualcosa? “- " Un drink, grazie. " Peter osservava Kelly mentre beveva il suo drink. Il vestito che indossava metteva in risalto
il suo corpo. Un corpo statuario che un tempo lui aveva tanto amato. La  schiena
nuda e abbronzata era coperta dai lunghi capelli. Kelly si sentiva a disagio, anche se un tempo quello sguardo l'aveva fatta perdutamente innamorare. Adesso erano lì insieme e lei guardò i suoi occhi che le
provocarono un brivido lungo la schiena. Per un attimo,
un lunghissimo attimo, vide quello sguardo affondare nei suoi occhi,
provocandole una sensazione mai dimenticata. Cercò, allora, di spezzare
quell'incanto e, tornando alla realtà, si alzò. “ Andiamo a fare due passi? "
Anche Peter si
alzò, e le camminò accanto. Poi, senza dire nulla rimasero l'uno accanto all'altra. L'uomo le camminava vicino sfiorando leggermente il suo vestito; si ritrovarono così a passeggiare lungo la spiaggia: era già il tramonto; il cielo aveva appena cominciato a colorarsi di una tonalità di rosso. Kelly cercò di trattenere quello stupendo spettacolo il più a lungo possibile, perdendosi nel silenzio che era calato nel suo animo. Peter la osservò. Quel volto rifletteva la bellezza che la circondava con tutta la spontaneità di chi in
quel momento esprime le proprie emozioni. Incantato da quella espressione, rimase a guardarla fino a quando il tramonto sbiadì. Erano vicini, il viso di lei si illuminò, e lui stava per baciarla. - "Lasciati amare. " Le sussurrò. Lei si irrigidì e l'incanto si spezzò. Adesso Peter si era fatto cupo, Kelly ora era tornata alla realtà, anche se spezzare quel momento le era costato parecchio. Per un po’ tacquero. Kelly si lasciò andare dai ricordi.Tornò indietro nel tempo, sette anni prima, quando in viaggio per lavoro, lungo il tragitto fu
costretta a fermarsi per un forte temporale e quindi alloggiare nell'albergo più vicino. Fu così che
vide per la prima volta Peter, nella hall dell'albergo, e si erano scambiati lunghi sguardi come attratti da una forza magnetica. Per qualche istante il cuore di Kelly sembrò fermarsi, c'era qualcosa in lui, che non
avrebbe saputo definire. D'istinto gli sorrise. Lui la guardò, e sorrise a sua volta.  Aveva gli occhi
azzurri, d'un azzurro intenso.- " Non ci conosciamo, credo. Ma io sono così poco fisionomista! "
- " No,non ci siamo mai visti! " rispose Kelly.- " Mi chiamo Kelly, mi trovo quì per lavoro. Purtroppo il temporale mi ha impedito di proseguire, e mi sono fermata all'albergo più vicino. "-" Io mi
chiamo Peter. Anch'io sono quì per lavoro, mi fermo spesso e.... "
Fu così che Peter entrò nella sua vita.
Era fuggita da una situazione che la soffocava e le rendeva inutili i suoi giorni e ora si
ritrovava in un'altra città per lavoro. Quella mattina, si era alzata con la
solita ansia e si era ritrovata davanti allo specchio, a fissare la faccia di
una persona che non le sembrava di riconoscere. Il viso tirato, lo sguardo
spento. Non era possibile, tutto le sfuggiva, a trentadue anni sentiva di non
esistere, vinta dall'abitudine, credeva di essersi rassegnata alla noia di
quelle giornate che per anni aveva riempito con il lavoro. Louis, suo marito non si accorgeva di nulla, era lontano migliaia di anni luce. Ripensava ai discorsi fatti con lui, che le aveva dato della "matta". Aveva sempre nutrito una specie di soggezione nei suoi confronti e l'aveva sempre assecondato. In fondo le sembrava giusto dare alla sua vita un'impronta che le somigliava un pò di più, vivere in sintonia con i propri desideri. In alcuni momenti si sentiva una carica, di un'energia nuova, in altri si sentiva come una chiocciola che trascina con fatica la sua esistenza. Da qualche giorno Louis aveva intuito che stava accadendo qualcosa, ma si guardava bene dall'approfondire. La sua concretezza fu impermeabile a ombre o cambiamenti d'umore, ed era sempre apparsa solida, ma quel giorno a Kelly sarebbe piaciuto riuscire a scalfirla, insinuando in lui alcune domande: era felice? Per Louis la loro storia era davvero la migliore delle vite possibili? Continua…

 

di Giusy Carbonaro

 

 

Il primo quotidiano di informazione on line di Capitanata.
Stampa Sud: Reg. Trib.di Foggia - R.P. 7/74. Tutti i Diritti Riservati
Direzione e Redazione: Via Luigi Rovelli, 41 - 71100 Foggia. Tel e Fax +39.0881.744812