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Diana

 

Cari amici,

nell’antichita’ il 13,14 e 15 agosto erano giorni di grandi festeggiamenti per Diana, la dea romana della natura selveggia, che veniva invocata per evitare tempeste che potevano rovinare le messi o ostacolare il raccolto. La festa aveva luogo presso il suo tempio, che si diceva essere stato fondato dal re Servio Tullio, la cui madre pare fosse stata una schiava. Dopo la sua istituzione, il tempio divenne rifugio per schiavi in fuga e questi giorni una vacanza per tutti i servi di entrambi i sessi. Diana, che in origine veniva idendificata con la greca Artemide, era considerata una divinita’ della caccia e della luna, protettrice delle donne, in particolare in occasione del parto. Uno dei luoghi sacri a lei dedicati era il lago Nemi, dove il suo sacerdote era uno schiavo fuggito che aveva dovuto uccidere il suo tredecessore  per assumere quell’incarico, e in seguito proteggere la propria posizione contro tutti gli aspiranti al ruolo. In epoca cristiana Diana divenne la dea delle streghe, che il canone episcopaledel x secolo condannava perche’ credevano di poter cavalcare di notte insieme alla dea. Associata alla costellazione dell’Orsa Maggiore, la leggenda di Diana e’ viva ancora oggi in toscana, dove e’ considerata la originale dea suprema e madre di Lucifero di Arado. Il giorno di Diana e’ il lunedi’, i suoi colori l’argento, il bianco e il cristallo, le gemme comprendono il quarzo trasparente, la pietra di luna e la perla. Le sue armi magiche sono l’arco e la freccia e inoltre le sono sacri tutti i cani. Per la chiesa cattolica romana il 15 agosto e’ la principale festa della Madonna; la chiesa irlandese la definisce “ Festa di Maria nel Raccolto” e si tratta inoltre della ricorrenza principale per tutte le chiese che recano il suo nome. Dato che l’Assunzione viene comunemente raffigurata con Maria che sale tra le nuvole, la Vergine e’ diventata patrona dei piloti e degli equipaggi aerei. Un tempo in questo giorno alle donne era consentito l’ingresso alla Cappella Sistina tra il primo e il secondo vespro, mentre il resto dell’anno ne erano escluse affinche’ non disturbassero le preghiere con le loro chiacchiere. Con questa “bella considerazione sulle  donne” che fara’ riflettere non poco, auguro a tutti voi una serena festa ricca di chiacchiere e risate.

di Emy Dell'Aquila

 

 

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