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I misteri di…Villa Rondinella

 

Cari amici,

l’estate da qualche settimana ha fatto il suo trionfale ingresso regalandoci stupende giornate di sole, e con esse la voglia di evadere dal quotidiano.
Ed e’ per questo che   riprendo a parlarvi di fantasmi, perche’ penso che incontrarne uno o sentirne  la presenza sia davvero un bel evadere.
Bene, la nostra navicella dopo aver fatto un giro di perlustrazione si e’ fermata a Siena, ad un passo dal paese di Buonconvento, dove si erge in tutta la sua bellezza  una splendida villa costruita per volere di Luigi Saverio Ricci nel lontano 1910.
L’edificio e’ un vero capolavoro, realizzato con uno stile impeccabile e con una cura maniacale per ogni piu’ piccolo dettaglio. La storia di questo luogo e’ caratterizzata da racconti che gettano ombre inquietanti su questa zona baciata dal sole e dalla natura piu’ rigogliosa. Le testimonianze degli strani avvenimenti che si verificherebbero sono numerose. Le prime voci cominciarono a circolare dopo il secondo conflitto mondiale. Un camionista racconto’ di aver raccolto per strada una giovane autostoppista e di essere stato da questa invitato a consumare una tazza di caffe’ alla villa. Il giorno dopo, l’uomo fu costretto a chiamare i carabinieri dopo essere ritornato alla Rondinella: aveva infatti scoperto che l’abitazione era disabitata da moltissimi anni e che nessuna ragazza vi dimorava. In questa circostanza, oltre ai mobili ricoperti di polvere, fu rinvenuta la tazza con la quale il camionista aveva bevuto. In molti raccontarono di essere stati bersagliati da lanci di sassi se solo osavano avvicinarsi a villa Rondinella. Addirittura si parla di un gruppo di ragazzi che avrebbero trascorso nella villa una notte per poi fuggire a gambe levate, spaventati da sinistri rumori di catene, dal cancello che si chiudeva da solo e da uno spettro di color verde. Ma chi o cosa si aggira per la Rondinella? Storicamente non si ha notizia di truci accadimenti  nel suo interno e questo allontana l’ipotesi di spettri inquieti per aver perduto la vita in traciche circostanze.  Ma si racconta  che il  Ricci avesse una splendida amante con la quale era solito incontrarsi proprio in questa dimora. La donna in questione sarebbe secondo alcuni la stessa ad essere raffigurata sulla sinistra dell’ingresso. Questa misteriosa figura abiterebbe ancora Villa Rondinella manifestando la sua presenza facendo sbattere le porte, facendo udire i suoi passi, ed animando le figure dipinde all’esterno della villa. Ma questa non e’ l’unica attivita’ registrata.
Pare che nel primo dopoguerra l’abitazione abbia ospitato alcuni sfollati della zona. A loro sarebbero attribuiti i “ banchetti fantasma” che avvengono ancora all’interno. Lamenti, strane figure evanescenti, e voci soffuse fanno di questo luogo “ chiuso al pubblico” un posto ricco di fascino e mistero. 
Amici, gli ingredienti ci sono tutti, vale la pena di andare a fare un  giro.
Io ci sono stata e vi assicuro che si evade realmente dalla realta’.

di Emy Dell'Aquila

 

 

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