Cerca nelle notizie:  
Redazione | Disclaimer | Mappa sito | Links | Segnalazioni | Contattaci

 

Solidarietà: ieri e oggi


di Rina Di Giorgio Cavaliere

Sugli avvenimenti collegati ai dati del Coronavirus nel mondo alcun particolare ci è risparmiato dai media e le immagini non hanno bisogno di commenti, per scuotere le nostre coscienze. L’India ha registrato il record mondiale di contagi in un giorno, confermandosi il secondo paese più colpito in assoluto dopo gli Stati Uniti. La pandemia esplosa drammaticamente nella realtà internazionale d’oggi ha solo aggravato una situazione di emergenza, tipica dei paesi ove la popolazione vive in condizioni di sottoalimentazione, miseria e fame. Da rilevare la notizia riguardante il presidente Joe Biden che propone la temporanea rinuncia alla protezione dei brevetti sui vaccini anti- Covid, con lo scopo di consentire ai paesi più poveri come l’India di produrre in casa il siero.

L’Italia ha messo in atto interventi immediati a favore dell’India, inviando aiuti nell’ambito dell’assistenza sanitaria. La solidarietà della nostra nazione di fronte alle crisi dei paesi in via di sviluppo è stata, nel corso degli anni, sempre più rilevante. Per il passato più recente basterà ricordare la progressione della quota di bilancio destinata all’aiuto per lo sviluppo in quindici anni, passata dallo 0.06% del prodotto nazionale lordo nel 1970, allo 0,3% nel 1984; notevole il contributo finanziario ai progetti FAO (194 Stati più l’U.E.). Ha ampliato programmi propri di assistenza a mezzo del FAI e della Direzione Generale Assistenza Tecnica del Ministero Affari Esteri. Enormi, concreti, utilissimi si sono dimostrati nel tempo l’aiuto e l’assistenza della Caritas che, a mezzo di missionari cattolici e di laici, sviluppa programmi a lungo, medio e breve termine. Va illustrata, inoltre, l’opera del Fondo Internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD), nato nel 1977 per aumentare la produzione alimentare e il reddito dei ceti rurali nei paesi in via di sviluppo. Per non parlare poi dei vari organismi privati, i cui programmi si articolano su due linee fondamentali: fronteggiare l’emergenza e ricostruire l’ambiente e l’economia.

Raoul Follereau, giornalista e conferenziere cattolico francese noto in tutto il mondo come “l’apostolo dei lebbrosi”, sosteneva che, di fronte a un problema planetario, la lotta dovesse essere condotta sulla stessa scala. Nel 1953 ideò la Giornate mondiale dei malati di lebbra, che continua a celebrarsi l’ultima domenica di gennaio. Nel 1948 in una forma di manifesto dal titolo “Bomba atomica o carità”, affermava: «Non c’è più posto per coloro che tergiversano o temporeggiano. Oggi bisogna scegliere subito e per sempre. O gli uomini impareranno ad amarsi, a comprendersi, e l’uomo finalmente vivrà per l’uomo, o spariranno, tutti e tutt’insieme». Molto, quindi, può essere fatto in favore di una migliore comprensione della natura e della gravità dei paesi in difficoltà; inquadrare il problema nell’attuale contesto storico della crisi sanitaria globale e dare consistenti speranze di un futuro sereno a tutti gli uomini del mondo.

 

 


 
31/05/2021 - LO HANNO DETTO IN TV -
08/05/2021 - Solidarietà: ieri e oggi -
17/04/2021 - Dal piccolo schermo alle smart TV -
29/03/2021 - La Santa Pasqua, luce del nostro cammino -
14/03/2021 - Nuovi traguardi nel mondo del lavoro -
22/02/2021 - Il latino nella cultura del presente -
29/01/2021 - Centralità della famiglia -
11/01/2021 - IL DENARO IN RETE -
17/12/2020 - La Natività -
22/11/2020 - Mobilità sostenibile -

[Guarda tutto l'archivio     

 

Google
BING Search
TORNA INDIETRO| Stampa questa notizia | Invia in email questa notizia || VAI AD INIZIO PAGINA 
Il primo quotidiano di informazione on-line di Capitanata.
Stampa Sud: Reg. Trib.di Foggia - R.P. 7/74. Tutti i Diritti Riservati
Direzione e Redazione: Via Luigi Rovelli, 41 - 71100 Foggia. Tel e Fax +39.0881.744812
La collaborazione a qualsiasi titolo deve intendersi gratuita.
Segnalazioni :

 

Web Publishing ®2005 - www.stampasud.it - All right Reserved
E' vietata la riproduzione anche parziale. Disclaimer
 
developed by