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Da Lombardia e Veneto i turisti sul Gargano
L’analisi del Consorzio Gargano Ok: a lombardi e veneti il primato delle presenze dal Nord


di ComunikaAttiva

Rodi Garganico. 8 novembre 2021.

Lombardia e Veneto: sono queste le due regioni del Nord dalle quali sono arrivati più turisti nelle strutture ricettive del Consorzio “Gargano Ok” (www.garganook.com), che tra i suoi consorziati annovera hotel e villaggi vacanze di Rodi Garganico, San Menaio, Peschici, Vieste, Monte Sant’Angelo e Mattinata. Nel boom di presenze registrato durante tutta la stagione turistica 2021, con numeri da record rilevati nel periodo giugno- settembre, la presenza dei turisti italiani è stata predominante. Nel 2020, anno purtroppo dominato dalla fase più critica della pandemia, molti turisti del Nord avevano preferito scegliere destinazioni di prossimità. Il 2021, invece, è stato caratterizzato dal ritorno massiccio delle famiglie settentrionali. Ma perché proprio Lombardia e Veneto svettano nella classifica delle provenienze?
PROMOSSI ACCOGLIENZA, BORGHI E NATURA. “Sono tre gli elementi che apprezzano maggiormente rispetto all’offerta turistica del Gargano”, ha spiegato Bruno Zangardi, presidente del Consorzio Gargano Ok. “Nei questionari di gradimento, i turisti lombardi e veneti hanno apprezzato soprattutto la professionalità e la disponibilità riscontrate nelle strutture, le bontà enogastronomiche del territorio e la varietà dei paesaggi garganici, tra la bellezza dei borghi e quella di mare e Foresta Umbra. “Lombardi e veneti turisti ideali: amano il turismo esperienziale e conoscere a fondo i luoghi che visitano, apprezzano il lavoro di chi valorizza la propria terra”.
PREVENZIONE ECCELLENTE, ZERO FOCOLAI. Tra le cose più apprezzate dai turisti, spicca la qualità dell’organizzazione nelle strutture rispetto alla prevenzione anti-covid: “Durante tutta l’estate, il Gargano ha lavorato a ‘focolai-zero’. Tutte le strutture consorziate hanno attuato un protocollo molto efficace, grazie al potenziamento degli spazi per aumentare il distanziamento, innanzitutto, ma anche attraverso un’attenta osservanza sull’utilizzo della mascherina e alla diffusione di dispenser igienizzanti all’interno delle strutture”, ha aggiunto Zangardi.
I MENU’ 100% GARGANICI. Sull’apprezzamento per le bontà enogastronomiche territoriali, un ruolo fondamentale lo hanno giocato i menù proposti da villaggi vacanze e hotel. “Da oltre 10 anni stiamo mettendo in atto una scelta strategica, quella di preferire i prodotti realizzati dalle nostre imprese consorziate e, più in generale, dalle aziende agricole e agroalimentari del Gargano e della provincia di Foggia. In tutta la Capitanata, inoltre, è cresciuta una nuova generazione di cuochi e di cuoche di buonissimo livello, capaci di offrire in un piatto il nostro territorio, riproducendone la bellezza e valorizzandone la straordinaria biodiversità: olio, vino, pane, prodotti orticoli, frutta, pasta, carni e latte garganici sono eccellenze assolute”.
LE ESCURSIONI SU TUTTO IL GARGANO. Il terzo elemento che ha caratterizzato come “vincente” l’offerta turistica così apprezzata dai visitatori lombardi e veneti è la rete delle escursioni: non solo mare, ma anche montagna, foresta, camminamenti, cicloturismo. Le escursioni hanno portato i visitatori ad apprezzare i borghi, li hanno condotti nel cuore della Foresta Umbra, ma anche ad ammirare i luoghi della spiritualità a Monte Sant’Angelo e i centri storici caratteristici come quello di Vico del Gargano e degli altri paesi. “C’è anche una nuova consapevolezza negli operatori turistici: i flussi vanno incrementati, anche e soprattutto in bassa stagione. In bassa stagione si lavora meglio, ci si può concentrare sulla qualità dell’offerta, sul valore esperienziale della vacanza, coccolando i turisti. Mare e montagna in pochi chilometri, spiagge e laghi in un fazzoletto di terra, borghi meravigliosi e eccellenze produttive, arte, storia, trekking montano e sport d’acqua, i camminamenti sulle vie della spiritualità, i siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità, un Parco Nazionale e riserve naturalistiche e della biodiversità: non c’è territorio, in Italia, che sia più vario e capace di offrire tutto questo in un’unica provincia”, ha dichiarato orgoglioso Bruno Zangardi


 
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