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Comunità multietnica


di Rina Di Giorgio Cavaliere

Nello scenario dell’oggi le società occidentali, sotto la spinta dei flussi migratori, si stanno sempre più trasformando in melting pot multietnici. Anche nel nostro Paese le culture e i valori di questi nuovi gruppi sociali a volte si mescolano e spesso si scontrano con la popolazione residente. L’esigenza di un’educazione alla complessità (flessibilità intellettuale e tolleranza culturale), alla quale lo studio della storia ha titoli di primo piano per contribuire, risulta obiettivo generale di formazione dei cittadini. Sul tema dell’emigrazione e degli emigranti ricordiamo che nella storia dell’Italia unita si sono verificati due periodi d’intensa emigrazione: tra il 1880 e il 1914, e tra il 1950 e il 1970, come si evince dalle due schede allegate.

 

Il primo interessa un percorso di storia economica e sociale, che va dalla fine dell’Ottocento al 1914. Un itinerario che parte dal 1880, crisi del mercato mondiale, e che si concluderà con l’inizio della Grande Guerra; periodo entro cui si sviluppano momenti di crescita e di innovazione sul piano economico e sociale e di forte espansione politica.

 

Parliamo dell’Europa prima della Grande Guerra: la situazione delle alleanze, le idee e i partiti politici che si diffondono, l’espansione industriale, soprattutto tedesca, il colonialismo e la società tecnologica, che si stanno affermando nel continente. Tra le idee politiche in particolare prevalgono il socialismo e il nazionalismo, esasperazione del concetto di nazionalità che aveva animato il Risorgimento, la volontà di predominio che esso predicava e che sarà una delle cause del conflitto. Al nazionalismo si collegherà il movimento futurista (maggiormente conosciuto come espressione artistica), che voleva l’azione e la guerra. In campo musicale Schönberg abbandona la tonalità e inventa la dodecafonia, manifestando un’esigenza di rinnovamento che è propria del nuovo tempo.

 

Ci sarà infatti un cambiamento, nel modo di vedere la realtà e lo spazio, dovuto a fattori culturali, scientifici e tecnici; caratterizzato dall’invenzione del cinema, della radio, dalla diffusione dei giornali e delle ferrovie, dai primi aerei. L’idea di spazio è anche sorretta dall’ampliamento nell’orizzonte territoriale e culturale che accompagna le conquiste coloniali. L’espansione industriale europea vede il sorgere della grande industria anche in Italia con progressi di alcuni settori come quello chimico ed energetico.

 

Il peso di questo secolo (1914-2014), sentito nell’attualità, fa nascere il bisogno di conoscere e di comprendere. Tutte le categorie di lettura del contemporaneo, non solo quelle della storia, ma anche quelle della politica e dell’economia, vanno riviste. L’importante è che la curiosità storica si apra uno spazio abbastanza grande, perché una storia critica formi i mezzi di cui prima era sprovvista, innanzitutto per assegnare uno spazio specifico, rilevanza e valore alla pluralità delle culture.


 
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