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CLASSIFICAGIORNATE - RISULTATI

 

Pazzo, pazzo Foggia: 3-2 al Sorrento
Due 'amnesie' difensive rischiano di complicare l'esito di una gara dominata. Decide Venitucci


di Lino Mongiello

Foggia, 16 novembre 2013.

Solo a 6’ dal triplice fischio finale il Foggia riesce a superare il Sorrento e ad incamerare i tre punti preziosissimi in chiave promozione e il non risultato utile consecutivo. Ma non è stata una passeggiata. Anzi. I rossoneri hanno dovuto sudare le proverbiali sette camicie per aggiudicarsi l’intera posta in palio che li “lancia” immediatamente a ridosso delle grandi del campionato. Ed hanno dovuto lottare e soffrire per rimediare al comportamento autolesionista di una gara che si poteva e doveva chiudere tranquillamente a proprio favore. Invece se la stava complicando maledettamente. Con due gravi errori gratuiti. Che hanno costretto prima a rincorrere lo 0-1 iniziale e poi a rimediare al “regalo” del 2-2. In effetti i rossoneri hanno dominato gli avversari, parsi davvero “piccoli” e imbarazzanti di fronte ad un Foggia autoritario e a tratti arrembante. Peccato per le due “amnesie” che avrebbero potuto complicare l’esito della gara e comunque capitate nei momenti migliori del match. D’altronde il Sorrento è riuscito ad impensierire la “svampita” retroguardia rossonera con il solo Canotto, abile nel procurare tutti e due i gol di marca ospite. Evidentemente qualche componente della “truppa” di Padalino non ha tenuto alta la concentrazione per tutti i 96’. Non si possono subire due gol come quelli concessi al Sorrento. Per fortuna non hanno “inciso” sull’esito finale della contesa. E nel prossimo turno i rossoneri hanno la possibilità di “allungare” ancora in classifica se riusciranno a sfruttare al massimo la seconda gara interna  consecutiva col Castel Rigone. Contro il Sorrento Mister Padalino non ha avuto molta possibilità di scegliere l’undici da mandare in campo, a causa dei numerosi infortuni. Dall’altra parte l’allenatore campano ha concesso fiducia a Catania dal 1’ ed ha consegnato la maglia numero uno a Polizzi. Già  al pronti via il Foggia è intraprendente e vuol festeggiare con una vittoria per “onorare” al meglio il compianto Matteo Amoruso. Il centrocampo rossonero la fa da padrone e, soprattutto sulla corsia di destra è possibile “sfondare”. Ci prova Cavallaro (5’) sul cross di Grea ma il suo tiro al volo termina alto. Il pallino del gioco è costantemente a favore di Agnelli e compagni e la pressione asfissiante dei padroni di casa fa illudere  che da un momento all’altro arrivi il gol. Inaspettatamente è però il sornione Sorrento a sbloccare il risultato. In modo abbastanza rocambolesco. Il Foggia, dalla battuta di un corner perde palla e Canotto (18’), dopo aver percorso palla al piede oltre settanta metri sferra una bordata sulla quale si oppone Narciso. Sulla ribattuta Canotto è lesto nel servire Maiorino che non ha difficoltà nel depositare la palla nella porta sguarnita. Per gli uomini di Padalino è una doccia fredda. Hanno però il merito di reagire immediatamente. Venitucci (19’) è anticipato al momento della battuta a rete. Sull’ennesimo calcio di punizione Zizzari (24’) è vistosamente trattenuto in area da Coulibaly. Il calcio di rigore è “solare” e per il Sig. Martinelli non ci sono dubbi anche nell’ammonire Coulibaly e Villagatti per proteste. Cavallaro (26’) va alla battuta e realizza alla sinistra di Polizzi per due volte per le troppe “presenze” in area.  Il Foggia non s’accontenta e vuol ribaltare il risultato. Venitucci (33’) “pescato” da Agnelli batte debolmente a rete. Poi Zizzari (39’) su errato disimpegno di Coulibaly manca il pallonetto “vincente”. Non è finita. Agnelli, in versione assist-man, per Cavallaro (42’) il cui tiro è miracolosamente deviato da Polizzi con la punta delle dita. Nella ripresa la musica non cambia. E’ sempre il Foggia a dominare la scena. E al primo vero affondo i rossoneri colpiscono. Venitucci con un pallonetto serve l’accorrente Quinto (6’), che di testa beffa Polizzi. Il 2-1 non frena i rossoneri di casa che continuano a spingere. Per il Sorrento le difficoltà aumentano perché Catania (8’) si fa espellere in modo piuttosto ingenuo. Nel Foggia, con la superiorità numerica e con gli ampi spazi a disposizione sale in cattedra Venitucci. Suoi i “servizi” del possibile tris prima per Agostinone (11’), sul quale Polizzi respinge d’istinto, poi per Zizzari (13’) che di testa manca il bersaglio. Ma, come avvenuto nella prima frazione, il Foggia è in vena di concedere “regali”. Canotto (20’) sulla sinistra è imprendibile e, sulla linea di fondo, D’Angelo commette l’ennesima “sciocchezza” della giornata sgambettandolo in area. Inevitabili il “rosso” diretto e il penalty che Maiorino (21’) realizza. Ristabiliti parità numerica e risultato il Foggia si riporta in avanti ma in modo confusionario. Reclama, giustamente, per la mancata concessione di un calcio di rigore sulla “girata” di Zizzari (27’) “stoppato” dal braccio alto di un difensore “costiero”. Il Sorrento prende coraggio e prova con Maiorino (27’) a far sua l’intera posta. Ma proprio nel peggior momento di Agnelli e compagni il Foggia “passa”. Quinto “serve” Cavallaro sul filo del fuorigioco e con una gran giocata si libera di un paio di avversari e “mette” al centro un pallone “millimetrico” per Venitucci (39’) che deve solo appoggiarla in rete. Lo Zaccheria esplode di gioia e il Foggia, pur soffrendo, fa sua l’intera posta.

FOGGIA – SORRENTO  3 – 2
Marcatori: 18’ p.t. Maiorino, 26’ Cavallaro (rig.), 6’ s.t. Quinto, 21’ Maiorino (rig.), 39’ Venitucci. 

Foggia: Narciso 6, Grea 6 (33’ s.t. Licata 6), Sciannamè 6, Agnelli 6.5, Loiacono 6, D'Angelo 4, Agostinone 6, Quinto 7 (47’ s.t. Sicurella s.v.), Zizzari 6, Cavallaro 6.5, Venitucci 7 (45’ s.t. Curcio s.v.). A disposizione: Micale, Savarise, D’Allocco, Leonetti. All. Padalino 7.

Sorrento: Polizzi 6.5, Imparato 6, Caldore 6, Coulibaly 5 (37’ s.t. Cavallaro s.v.), Danucci 6, Villagatti 6, Maiorino 6.5, Lettieri 6, Canotto 7 (28’ s.t. Soudant 6), Coppola 5.5, Catania 5.  A disposizione: Miranda, Lalli, Margarita, Improta, Chinellato.  All. Chiappino 5.

Arbitro: Daniele Martinelli di Roma2 5.5.
1°Ass.:   Emanuele Bellagamba di Macerata 6.
2°Ass.:  Leonardo Camillucci di Macerata 5.5.

Note: Cielo nuvoloso. Terreno in discrete condizioni. Spettatori 2.500 circa (presenti dodici tifosi ospiti nell’apposito settore). Ammoniti: Agnelli, Quinto, Venitucci (F) Imparato, Coulibaly, Villagatti, Maiorino  (S). Espulsi 8’ s.t. Catania che rimedia due ammonizioni nella stessa azione, 20’ D’Angelo per fallo da ultimo uomo e 40’ Chinellato dalla panchina, per proteste. Angoli: 4 – 1 per il Foggia. Recuperi: 2’ e 4’.

Nella foto il calcio di rigore di Cavallaro

 

 




 
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