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Mongelli: Amgas e Ataf sono risanate
Il patrimonio aziendale,valutato in circa 45 milioni, 3 anni fa insufficiente a coprire le espozioni


di G.d.B.

Foggia, 5 aprile 2013.

“Le aziende Amgas e Ataf sono risanate finanziariamente, come dimostra anche dall’assenza di decreti ingiuntivi o pignoramenti, e offrono servizi con maggiore efficienza senza produrre più debiti”. E’ la sintesi fatta dal sindaco Gianni Mongelli all’esito dell’esposizione ai giornalisti dei risultati ottenuti dagli amministratori delle due società di proprietà comunale per “centrare l’obiettivo strategico che Amministrazione comunale e forze politiche si erano date nel 2009”.

Raffrontando i dati di bilancio del 2009 con quelli del 2012, l’amministratore unico di Amgas SpA Massimo Russo ha certificato la riduzione del debito da circa 48 milioni a 25,6 milioni, da cui scomputare 2,1 milioni di crediti vantati nei confronti del Comune ed in fase di liquidazione e 3,8 milioni che “potremmo definire un ‘bonus’ riconosciuto alla società per il rispetto del piano di ristrutturazione del debito”.
Il patrimonio aziendale, valutato in circa 45 milioni, 3 anni fa era insufficiente a coprire le esposizioni, mentre oggi l’azionista può contare su un valore patrimoniale di circa 26 milioni.
La cessione dell’80% delle quote di Amgas Blu “è avvenuta ad un prezzo superiore del 30%” rispetto alle previsioni mai concretizzate nonostante i diversi tentativi fatti prima del 2010. In più, “la società oggi distribuisce divendi – ha sottolineato Massimo Russo – mentre per 4 anni ha prodotto oltre 7 milioni di perdite”. Risultati tanto positivi e confortanti da indurre il sindaco a “conservare la proprietà del residuo 20% di capitale, pure a fronte di offerte informalmente avanzate”.
Infine, quanto ai costi delle attività svolte da soggetti esterni – prestazioni d’opera, fornitori, consulenti – a fronte della spesa di 1,2 milioni nell’esercizio 2009 si è passati a 473.000 euro in quello 2012. A titolo esemplificativo: il costo degli organi amministrativi è passato da 186.000 a 31.000 euro; le spese per la pubblicità sono state tagliate di oltre il 70%, passando da 61.000 a 17.000 euro.
“Nell'era della comunicazione – ha commentato Russo – spesso si dice che non è importante ciò che viene fatto, ma come viene raccontato. Nella gestione aziendale, purtroppo, quello che racconti prima o poi fa i conti con la realtà dei numeri, quelli veri”.

L’Ataf SpA ha avviato “un percorso di risanamento analogo”, ha spiegato l’amministratore Massimo Dicecca, per ristrutturare un debito di circa 16 milioni, a tutto il 2009, in gran parte determinato dal mancato trasferimento di 17 milioni dovuti dal Comune sulla base dei contratti di servizio comunale e regionale.
Ciò ha determinato il mancato turn over di 100 dipendenti andati in pensione, “con i circa 200 rimasti che hanno garantito la stessa quantità di servizi e si sono volontariamente ridotti lo stipendio del 20%”.
Il bilancio 2012 chiuderà in pareggio, nonostante gli oneri finanziari derivanti dal piano di ristrutturazione del debito e il mancato incremento del corrispettivo dovuto dal Comune: “oggi percepiamo la stessa cifra del ’96, mentre i costi di gestione sono aumentati del 45% rispetto a 17 anni fa”.
Gli utenti continueranno a viaggiare con le tariffe più basse d’Italia grazie ai proventi della gestione della sosta tariffata, che “hanno consentito l’acquisto 15 autobus usati”, ha sottolineato Dicecca smentendo l’acquisto di 60 nuovi mezzi: “un’azione impossibile da compiere, giacché nel 2006 è stato cancellato il fondo nazionale a cui tutte le aziende di trasporto pubblico attingevano per il ricambio dell’autoparco”.
Infine, l’amministratore unico di Ataf ha precisato di essere stato assunto a tempo determinato l’1 luglio 2005, a seguito di una selezione pubblica, e l’1 gennaio 2008 l’assunzione è diventata a tempo indeterminato senza altre procedure concorsuali, diventate obbligatorie a partire da ottobre 2008.
“Non sono io ad aver denigrato la città – ha commentato Massimo Dicecca – ma sono altri ad aver denigrato me e l’azienda, risanata senza aver ridotto di un’ora il servizio offerto ai foggiani”.

L’obiettivo della conferenza stampa svolta stamane a Palazzo di Città era “dare alla città un'informazione esatta sulle aziende comunali – ha affermato il sindaco – e riconoscere la professionalità e la capacità degli amministratori che ci hanno consentito di raggiungere quell’obiettivo strategico. Grazie a loro, alla dirigenza, ai dipendenti e alle organizzazioni sindacali di Amgas e Ataf le aziende non hanno collassato – ha concluso Gianni Mongelli – così come senza questa Amministrazione comunale non saremmo qui a parlare di queste aziende”.


 
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