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“Leggo QuINDI Sono – Le giovani parole”
Dai dodici titoli selezionati lo scorso maggio, ecco i cinque nuovi romanzi


di Redazione

Foggia, 12 ottobre 2017.

Paola Camoriaro (scrittrice, disegnatrice; al suo esordio con la graphic novel)
IL RITROVO DEGLI INUTILI // Tunuè
“Siamo come una strana opera d'arte di zio Sornione: quattro oggetti sbeccati e un po' rovinati che, assemblati grazie alle loro affinità, si valorizzano per le differenze che li rendono unici.”
Elettra è una ragazza come tante della sua generazione: piena di interessi, passioni, ambizioni artistiche, ma anche priva di stabilità professionale e intimamente insicura. Suona in una band metal, soffre di attacchi di panico e ama passare il tempo nella lavanderia del suo amico Corey. Alla morte dello zio Sornione, Elettra va a passare l'estate dalla zia e fa una scoperta che smuoverà le acque limacciose della sua esistenza: nel suo laboratorio, lo zio portava avanti un'intensa e stravagante attività artistica segreta a tutti. Un progetto in particolare era caro allo zio, ma era rimasto incompiuto. Elettra si dedicherà con i suoi amici alla realizzazione del sogno dello zio, dando così un senso artistico alla sua estate. L'impegno di tutta se stessa in quest'obiettivo le darà nuova consapevolezza e l'opportunità di superare le proprie fragilità.

⁃ Giulio Cavalli (scrittore, attore, regista. Da anni impegnato nella lotta alla mafia)
SANTA MAMMA // Fandango
“Una donna che scala le montagne per andare a prendersi un figlio finisce per diventare la madre di tutti: l'essere madre è un voto, niente a che vedere con la biologia o la riproduzione.”
Carlo Gatti è nato con un buco. Figlio di madre certa e padre incerto, spende i suoi settant'anni coltivando un potente lato poetico che lo mette al riparo dall'impossibilità di conoscere le proprie origini, che si nascondono tutte pasticciate su un foglio lercio passato di faldone in faldone dai tribunali dei minori fino al cassetto della donna che lo ha adottato. Figlio unico in una famiglia che si era rassegnata sulla possibilità di diventare genitori, Carlo cresce amato e coccolato a Tarrazza, un piccolo paese in provincia di Lodi. A parte avere un'infanzia che inizia a tre anni e mezzo, perché prima di allora non ha nessuna foto che lo incornici neonato, la sua condizione di bambino diverso, adottato, la indossa come un vestito spiegazzato, senza strappi; non ricorda nemmeno il momento in cui non sapeva di avere una madre prima e una madre poi. Giovane e promettente pianista classico, abbandona la carriera musicale per fare il clown in uno sgangherato circo a conduzione famigliare. Diventa, suo malgrado, un eroe nazionale e vive la sua improvvisa notorietà come un lavoro noioso e routinario. La sua vita verrà sconvolta dalla scoperta di avere un fratello, adottato come lui. La felicità e il dolore dell'incontro sono la colla che tappa il buco, la terra che lo riempie almeno fino a metà. Il sapere di aver sofferto in due, allo stesso modo, permetterà di dare un nome a quel passato sbianchettato, perché il "sangue del mio sangue" torni a significare qualcosa, anche solo una voglia matta di tornare a casa. Giulio Cavalli ha scritto un romanzo che è diventato la sua casa.

- Davide Enia (scrittore, attore, drammaturgo)
APPUNTI PER UN NAUFRAGIO// Sellerio
“Possiamo nominare la frontiera, il momento dell'incontro, mostrare i corpi dei vivi e dei morti nei documentari. Le nostre parole possono raccontare di mani che curano e di mani che innalzano fili spinati. Ma la storia della migrazione saranno loro stessi a raccontarla, coloro che sono partiti e, pagando un prezzo inimmaginabile, sono approdati a questi lidi.”
Un padre e un figlio guardano la storia svolgersi davanti a loro, nel mare di Lampedusa. «Appunti per un naufragio è un romanzo. Racconta ciò che sta accadendo nel Mediterraneo – le traversate, i soccorsi, gli approdi, le morti – parla del rapporto tra me e mio padre e affronta la malattia di mio zio, suo fratello». Lampedusa, da lepas, lo scoglio eroso dalla furia degli elementi, che resiste nella vastità del mare aperto. Oppure Lampedusa da lampas, la fiaccola che risplende nel buio, che sconfigge l’oscurità. Su questa isola protesa a sud, tra Africa e Europa, Davide Enia guarda in faccia chi arriva e chi attende, e narra la storia di un naufragio individuale e collettivo. Da un lato una moltitudine in movimento, che attraversa intere nazioni e poi il Mar Mediterraneo, in condizioni al di là di ogni immaginazione. Dall’altro, a cercare di accoglierla, un pugno di uomini e donne sul confine di un’epoca e di un continente. Nel mezzo si è posto l’autore stesso, per raccontare la scoperta di ciò che accade davvero in mare e in terra, e il fallimento delle parole che si inabissano nel tentativo di comprendere i paradossi del presente. A partire da una forte esperienza, dal toccare con mano la disumana tragedia degli sbarchi, Enia dà voce ai volontari, agli amici d’infanzia, alle testimonianze dei ragazzi che approdano miracolosamente sull’isola. E mette a nudo le conseguenze emotive di questa realtà toccante e sconcertante, soprattutto nel rapporto con il padre, medico da poco in pensione, che accetta di recarsi con lui a Lampedusa. Ritrovarsi assieme a testimoniare il dolore pubblico di quelli che approdano e di coloro che li salvano dalla morte, accanto a quello privato della malattia dello zio, li spinge a reinventare un rapporto, a forgiare un nuovo e inedito dialogo che si sostituisce ai silenzi del passato.

⁃ Silvia Greco (scrittrice, cabarettista)
UN'IMPRECISA COSA FELICE// Hacca
“Marta seguì tutto in silenzio, seduta sulla poltrona di fronte a loro. Non aveva mai visto lo zio cosi gattoso. Gattoso per Marta voleva dire la cosa più bella di tutte le cose belle, quando di colpo ti fidi dell’intero universo e allora ti strusci e fai le fusa e dai le nasatine contro il mondo e ogni vibrissa e in sintonia con i pianeti e le pance sono morbide e calde e profumano di casa e pane appena sfornato e se mi scegli io ti scelgo perché è cosi che deve andare. Se il destino ti prende e ti dice ehi, tu, sì, proprio tu, con il mio potere immenso io ora, adesso, subito, ti nomino sovrano dei felici. Vai e sii gattoso. Devi, puoi.”
Quando gli oggetti a noi più cari si spezzano, si ammaccano, smettono di funzionare, di colpo diventiamo immobili e tristi. Ma cosa succede quando sono le persone a rompersi, magari in modo ridicolo, assurdo, con partenze stupide e improvvise? "Un'imprecisa cosa felice" racconta imprevedibili risvolti nelle vite strampalate di Marta, di suo zio Ernesto e di Nino. Storie di chi resta e non si arrende al dolore, di chi riesce, nonostante tutto, a farsi accecare dalla meraviglia. Specie se fuori ci sono un prato verde e un sole buono a scaldare.

- Antonio Schiena (scrittore, social writer, gestisce la pagina “Antipatia gratuita” seguita da quasi mezzo milione di lettori)
NON CONTATE SU DI ME// Watson
“Per il perdono adesso è tardi. Forse la lezione da imparare da tutta questa storia è di non lasciare le persone affondare nella propria vita, di andare un po’ più a fondo nella loro storia e provare a tirarle fuori di lì prima che sia troppo tardi.”
Primo è un ragazzo solitario e riservato. Nei momenti più bui della sua vita, si è sempre affidato alla scrittura per sfogarsi e andare avanti. Un giorno ritrova una lettera scritta dal padre e le sue certezze si sgretolano. Deluso da tutto, afferra i suoi appunti e sale sul tetto del palazzo per farne un falò. Qui incontra Futura, una ragazza dall'aria ingenua e indifesa che, in piedi sul parapetto, sta per gettarsi di sotto. Primo non ha la vocazione dell'eroe, anzi il cinismo che lo contraddistingue lo porta a scrollare le spalle di fronte a quella scena, proseguendo nel suo intento. Futura però aspettava solo qualcuno a cui aggrapparsi. Inizia così a essere una presenza fissa nella vita di Primo, che invece non vuole alcun legame con lei e deve barcamenarsi fra uno strano sentimento non corrisposto per D e il coinquilino, Elia, che si sta lentamente distruggendo a causa del vortice malato in cui il suo compagno Riccardo lo sta trascinando. Quando, una notte, Primo e Futura troveranno il corpo senza vita di una giovane ragazza, Primo capirà che rimanere uniti è l'unica possibilità per affrontare la vicenda e che è arrivato il tempo di agire.


 
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