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I PIANI DELLA VITA


di Emy Dell'Aquila

Cari  amici

dopo aver passeggiato con voi nella misteriosa Torino , riprendiamo il nostro viaggio nel mistero. Vi invito a salire a bordo dell’astronave “ immaginazione”  e preparatevi  ad esplorare i PIANI DELLA VITA.  Prestate attenzione, perche’ quello che leggerete vi affascinera’.
Una delle idee elementari più difficili da comprendere e da assimilare per la mente umana  è quella dei piani della vita, anche perche’  il pensiero comune  concepisce  la sfera di dominio della vita del puro spirito come uno o più luoghi. L’uomo non sa concepire il paradiso che come un luogo collocato in qualche zona dello spazio, con bei palazzi ornati di pietre preziose e lunghe strade lastricate d'oro. Anche quelli che hanno superato questa infantile idea, provano difficoltà a concepire il loro paradiso come uno stato piuttosto che come un luogo. La mente comune trova ardua la formazione di concetti astratti e ricade naturalmente nella vecchia idea di un paradiso nello spazio.
 Secoli di pensiero dogmatico sull'argomento ne hanno reso il concetto chiaro e definito come quello di luogo.Vari pensatori occidentali hanno confessato piu’ volte, sorridendo, di non riuscire a separare la loro concezione di piani da quella di stati successivi di qualche sostanza materiale. Ma questa concezione è lontana dalla verità quanto l'idea di luogo. Un piano è uno stato, non un luogo in qualsiasi accezione della parola. L’uomo  deve iniziare a dissociare l'idea di luogo da quella di piano. Un piano è uno stato o una condizione di attività dell'eterna energia dello spirito in cui il cosmo vive, si muove ed esiste. In qualsiasi punto dello spazio vi sono molti piani di attività.  Prendiamo la ordinaria vibrazione del suono. L'aria può essere riempita di molte note della gamma musicale, ciascuna delle quali è semplicemente un determinato grado di vibrazione dell'aria. Le note occupano la stessa posizione nello spazio, e tuttavia non entrano in conflitto fra di loro per quanto riguarda il loro rispettivo volume. Certo, è un assioma fisico che due corpi non possono occupare contemporaneamente lo stesso spazio, mentre ciò avviene per migliaia di note vibratorie, come riesce evidente a chi ascolta l'esecuzione di un brano di musica da parte di una grande orchestra. Molti strumenti suonano contemporaneamente e l'aria è riempita da infinite vibrazioni; tuttavia è possibile distinguere il suono di un particolare strumento e perfino le note. Non una se ne perde, benché il loro volume complessivo sia contenuto nel piccolo spazio del padiglione auricolare. Questo piccolo esempio musicale  può servire ad abituare la mente a formarsi un esatto concetto in una scala più elevata. Un altro esempio è fornito dalle vibrazioni della luce. Sappiamo che questa è il risultato del contatto delle onde vibratorie dell'etere con la materia fisica. Ogni colore ha il suo posto nella scala vibratoria. Ogni raggio di sole che ci raggiunge è composto di una grande varietà di colori; i colori dello spettro si possono separare mediante strumenti prismatici. E tutti possono essere trovati in qualsiasi punto dello spazio dove appaia un raggio di luce solare. Vi sono tutti e possono essere separati e registrati distintamente. Inoltre, al di là della sfera di luce visibile all'occhio umano, vi sono altri colori che non vengono percepiti dall'uomo perché le loro vibrazioni sono troppo alte o troppo basse. Questi colori invisibili possono essere rivelati da appositi strumenti. Forse queste variabili misure delle vibrazioni cromatiche possono aiutarvi a formare un concetto dei piani infiniti dell'esistenza. E’ concepibile anche, nella stessa porzione di spazio, la coesistenza di una dozzina di mondi che, creati ciascuno da una diversa misura di vibrazione della materia, non interferiscano l'uno con l'altro, si che gli esseri viventi sull'uno, siano totalmente ignari dell'esistenza di quelli sull'altro.

Diversamente da ciò, l'insegnamento è che ciascun piano rappresenta un diverso grado dell'energia vibratoria, non della materia. La materia è soltanto una forma inferiore dell'energia vibratoria, anche rispetto alle più belle forme materiali. Vi sono forme della materia molto più elevate di quelle, pur straordinarie, che il fisico conosce, quanto più queste si elevano dalla roccia bruta. E al di sopra del piano detta materia si elevano, uno sull'altro, i piani di energia supermateriale dei quali la scienza fisica non osa neppure sognare. E per maggior chiarezza, possiamo anche dire che è possibile pensare che ognuno di questi piani si manifesti nello stesso tempo in un medesimo spazio.  Quindi e’ chiaro che il concetto di piano non ha niente in comune con quello di spazio. In relazione a quanto precede, l’uomo comprenderà che quando parliamo dei piani dell'esistenza, siamo ben lontani dall'indicare punti o regioni dello spazio. La considerazione e alla descrizione dei particolari piani del mondo astrale  riguardano la manifestazione dell'esistenza dello spirito libero dalla spoglia mortale, il cosiddetto mondo dello spirito della razza umana.  Vi sono molti piani e sottopiani di esistenza nel grande piano astrale della vita, noto generalmente come il mondo astrale per distinguerlo dal mondo fisico, ad esso inferiore nella scala vibratoria. Ciascun piano o sottopiano ha le proprie caratteristiche e i propri fenomeni. Tuttavia sono retti dalle stesse leggi generali, dagli stessi principi, e hanno tutti in comune specifiche qualità. Infine, prima di passare a considerare il piano astrale, è necessario ribadire nella nostra mente l'esatto concetto della reale natura di ciò che chiamiamo piani. Quando parliamo dell'elevazione da un piano inferiore a uno superiore o, viceversa, della discesa, non intendiamo esprimere con queste immagini l'idea di salire o scendere gradini. Né vogliamo raffigurare la salita o la discesa da uno strato a un altro. L'unica rappresentazione mentale più vicina alla transizione di un piano all'altro è quella dell'aumento o della diminuzione delle vibrazioni nelle onde sonore, luminose o elettriche. Stringendo la corda di un violino, se ne aumenta il grado di vibrazione e con esso la nota. Parimenti, riscaldando una sbarra di ferro, il suo colore cambia gradualmente dal rosso cupo a un delicato viola o al bianco. E nel caso di una corrente elettrica, la forza può esserne aumentata o ridotta a volontà. Se fosse necessario un esempio anche più materiale, c'è quello del minerale che passa dal massimo grado di durezza allo stato di vapore invisibile aumentando semplicemente il livello delle sue vibrazioni mediante il calore. Ciò che è vero per i più bassi gradi di manifestazione lo è altrettanto per i più alti. La transizione dal più basso al più alto o viceversa può essere pensata  come un mutamento di vibrazione dell'energia di cui tutte le cose sono composte. Non vi sono parole adatte a esprimere i fenomeni superiori, ogni spiegazione data nei termini dei piani inferiori è cruda, imperfetta e insoddisfacente. Ma e’ solo esaminando concetti che  la mente umana può abituarsi a cogliere le idee delle cose al di sopra delle sue facoltà ordinarie e oltre il potere di espressione del linguaggio comune. Interessante  questo viaggio nei piani della vita, vero? Chissa’ dove ci portera’ l’astronave la prossima volta. Se siete solo un po’ curiosi continuate a seguirmi.
Alla prossima.  




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