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Storia e vissuti da valorizzare

 

E’ mutato del tutto il nostro modo di usare i social; non più il semplice invio di video, messaggi e blog, non più semplici navigatori o esploratori del web, ma animatori, operai e costruttori. I media tradizionali avevano nettamente distinto il produttore-emittente del messaggio dal fruitore-ricevente, mentre i nuovi media consentono uno scambio dei ruoli. L’interattività è un utente attivo, che non si limita ad essere un ricevente di messaggi di comunicazione, ma agisce sugli artefatti tecnologici e comunica nei due sensi. Si può toccare con mano come tale costruzione presenti argomenti che la carta stampata può solo sfiorare; le abilità e le competenze richieste sono di tutt’altro tipo e fanno parte della dotazione quotidiana.

Giova precisare che la logica ha trovato nella seconda metà del secolo scorso una importante dimensione applicativa nell’informatica e, in particolare, nell’ambito dell’intelligenza artificiale. Sempre nel secolo scorso la logica ha avuto uno sviluppo enorme, prevalentemente nel settore della ricerca sui fondamenti della matematica. Già nell’Ottocento si era verificato un netto superamento dei limiti della logica aristotelica e stoica da parte di George Boole, che avviò una serie di ricerche volte a matematizzare l’attività deduttiva e di Gottlob Frege che gettò le basi della formalizzazione delle proporzioni e dei ragionamenti matematici.

L’interazione live, in diretta, fra persone situate in luoghi diversi o distanti è una grossa opportunità che viene offerta alla comunità intera in questo particolare tempo complesso. I nuovi termini e il linguaggio che oggi veicolano in rete hanno posto al centro della relazione umana l’individuo con la sua storia e i suoi vissuti da valorizzare. La scelta di utilizzare lo strumento lingua e la produzione di testi per comunicare con la famiglia, gli amici o il mondo è scaturita dalla necessità di rimanere isolati fisicamente, per evitare il contagio da Covid-19. Secondo Jerome Bruner sappiamo produrre testi narrativi, sia orali sia scritti, perché in quanto esseri umani siamo dotati di un pensiero narrativo.

Si acquisisce questa capacità quando si è ancora molto piccoli, una modalità di pensiero e di espressione a cui i ragazzi hanno fatto ricorso spontaneamente, dimostrando la capacità d’inserirsi con naturalezza in questa nuova Rete. La didattica a distanza, già presente nella scuola, è stata rafforzata per un precisa rilevazione dei bisogni dell’utenza e sta beneficiando dell’approccio comunicativo basato sulla realtà virtuale, come la telemedicina, lo sport, l’arte, il cinema e il turismo. In occasione delle festività pasquali sono nate le iniziative più disparate anche con brindisi dai balconi (Italian style) e nella produzione sonora collettiva non si contano le sperimentazioni, tra cui quella della corale del Gran Sasso con la modalità del canto a distanza.

Meglio, dunque, aprire rapidamente gli occhi e calarsi con decisione in un questo nuovo fluire di contenuti e strumenti. Il comportamento autodiretto è una capacità dinamica d’interagire con il mondo circostante: valutare realisticamente noi stessi i limiti posti dalla situazione, che stiamo vivendo. E’ un viaggio, un tema significativo nella vita di ciascuno di noi, che ci permette di conciliare passato e presente e d’integrare il proprio io: quello che ha vissuto un’esperienza allora e quello che vive adesso.

di Rina Di Giorgio Cavaliere

 

 

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