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Sistema Puglia sulla Sanità: in miglioramento
Emiliano: Ora uscire dal Piano di Rientro per assunzione personale e eliminare liste di attesa

 

Bari. 31 maggio 2019.

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e la Rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e Responsabile del Laboratorio Management e Sanità (Mes) dell’Istituto di Management Sabina Nuti hanno presentato questa mattina i risultati del Sistema di Valutazione dei Sistemi sanitari regionali - più comunemente noto come i “Bersagli” - della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, oggi condiviso da 10 regioni italiane (Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Puglia, Toscana, Umbria, Veneto) e dalle 2 province autonome di Trento e Bolzano.
 
Per l’Aress, che ha organizzato l’incontro a Bari, è intervenuto il direttore Giovanni Gorgoni.
 
La Puglia si conferma regione in forte miglioramento, con ben il 57,4% degli indicatori in miglioramento.
 
Il progetto ha permesso, negli anni, la condivisione e l’evoluzione di un sistema di valutazione delle performance dei sistemi sanitari regionali, che si compone oggi di quasi 400 indicatori, per monitorare la capacità di miglioramento nella gestione dei servizi sanitari.
 
Per la Regione Puglia si tratta della quinta annualità di confronto con le altre Regioni, avendo aderito al network a fine 2015 con la valutazione della performance 2014 e facendone, nel frattempo, la metodologia prevalente per la misurazione e la valutazione degli obiettivi dei direttori generali delle aziende sanitarie pugliesi.
L’appuntamento di Bari è stato da un lato una rinnovata occasione di analisi dei processi di innovazione e miglioramento assistenziale regionale e, dall’altro, il momento per dare evidenza a quelle realtà regionali che in determinate aree di servizio hanno saputo gestire la complessità distinguendosi come best-practices.
 
C’è ancora bisogno di uscire dal piano di rientro, e avere la possibilità di fare tutte quelle assunzioni necessarie per abbattere le liste di attesa, per gli esami diagnostico-strumentali e delle visite specialistiche.
 
Questo purtroppo non fa vedere ai cittadini i miglioramenti di tutto il resto, perché giustamente si incavolano moltissimo ai Cup quando, chiedendo una visita alle volte senza una ragione specifica, c’è troppo ritardo nel fissarla.
 
Ma la sanità è un complesso molto complicato, con 45mila dipendenti, che ringrazio tutti. Questi risultati li dedico ai lavoratori della sanità pugliese che lavorando in sottorganico hanno raggiunto grandissimi obiettivi.
 
Ringrazio anche tutti i manager della sanità pubblica che nonostante siano – è il nostro ruolo – bersagliati dalla mattina alla sera, hanno saputo mantenere dritta la barra. Abbiamo bisogno di lavorare ancora moltissimo: il Sant’Anna continuerà a monitorarci e consentirà di capire dove stiamo migliorando e dove stiamo peggiorando.

di Redazione

 

 

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