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Puglia vitale e dinamica, Cresce l'economia
Tre punti di Pil in più in tre anni (2015, 2016 e 2017), occupati in crescita del 9%

 

Bari, 20 dicembre 2018.

   Tre punti di Pil in più in tre anni (2015, 2016 e 2017), occupati in crescita del 9 per cento e export dell’1,5.
Con questi numeri la Puglia chiude col segno “più” un triennio in cui ha dimostrato di avere la capacità di affrontare e superare le difficoltà di una crisi devastante e di poter ripartire con una marcia in più.
Ma sono anche la cartina al tornasole di politiche di sostegno, di accompagnamento, di spinta ad innovare e ad internazionalizzare per crescere in competitività. Con la nuova programmazione dei fondi strutturali infatti, gli incentivi alle imprese, attivati a giugno del 2015 dalla Regione Puglia e gestiti dalla società in house Puglia Sviluppo come organismo intermedio e finanziario, hanno generato al 19 dicembre 2018 una risposta pari ad oltre 3,4 miliardi di euro in termini di investimenti, mentre gli incrementi occupazionali previsti ammontano a 18.363 unità e consolidano anche l’occupazione precedente portando il numero totale a 91.301 unità.
 
   I dati del Pil, degli occupati e dell’export si riferiscono al triennio 2015, 2016 e 2017. La fonte è l’Istat che ha diffuso i tre indicatori, consolidando, nelle elaborazioni di dicembre 2018, i numeri relativi al Prodotto interno lordo delle regioni.
 
  “Il tessuto produttivo della Puglia è vitale e dinamico. Uno stimolo a migliorare ancora”, ha detto oggi il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, commentato i dati diffusi dall’Istat a dicembre. “le imprese pugliesi stanno resistendo alla crisi e passo dopo passo si avviano verso un miglioramento graduale e costante che fa ben sperare. Oggi, con i dati diffusi dall’Istat a dicembre, riteniamo opportuno e doveroso dare conto ai pugliesi di questo percorso”.
“Nel 2015 il Pil della Puglia ha segnato un +1,2% , nel  2016 +0,8%, e nel 2017 +0,9%. Rispetto al 2014 la Puglia è cresciuta di quasi 3 punti di Pil (per la precisione 2,93%). Non è un punto d’arrivo, ma è un’ottima partenza. E ci conforta in questo quadro il dato sull’occupazione”.
“Nel terzo trimestre del 2018 – ha continuato Emiliano – l’Istat ha calcolato un numero di occupati pari a 1,246 milioni. Sono 102mila in più rispetto al 2014, in termini percentuali si sfiora un aumento del 9 per cento. Anche in questo caso abbiamo una crescita costante di anno in anno: 1,171 milioni di occupati nel 2015; 1,194 nel 2016; 1,198 milioni nel 2017 e infine 1,246 nel terzo trimestre del 2018. Tant’è che per l’occupazione siamo vicinissimi ai valori precedenti alla crisi: il tasso di occupazione è: 46,5 del 3° trimestre 2018 rispetto a 46,6 del 2007 e del 2008. La Regione ha sostenuto le imprese in questo percorso attraverso una politica industriale strutturata che mettendo a disposizione strumenti di incentivazione privi di scadenza, non ha mai interrotto l’iniezione di liquidità in favore del tessuto produttivo.
Le imprese hanno investito infatti oltre 3,4 miliardi di euro. Una tale mole di investimenti esprime il gradimento nei confronti dei nostri strumenti, gradimento ottenuto attraverso un processo di partecipazione che ha coinvolto tutti, dalle parti sociali alle imprese.

di Redazione

 

 

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