di Gerardo Leone

Bari, 3 settembre 2010.
“Ogni giorno arriva una conferma della particolare gravità dell’economia pugliese, è quanto dichiara il consigliere del PDL Nino Marmo, vicepresidente del Consiglio regionale.i cui dati (dalla perdita di occupazione, alla moltiplicazione delle ore di cassa integrazione, per non parlare dell’agonia dell’agricoltura) sono acclaratamente i più pesanti d’Italia. E’ la conseguenza anche e soprattutto di un sostanziale disinteresse per le problematiche concrete dello sviluppo e del lavoro da parte di un governo regionale che, pur essendo l’ultimo comunista nel mondo libero, ha completamente dimenticato la lezione di Marx, che era un ideologo dell’industrializzazione. Un governo che, sposando a Melfi la causa della FIOM contro la stragrande maggioranza di quei lavoratori, ha confermato di privilegiare le battaglie di parte (purché producano un passaggio in tv ed una foto sui giornali) agli interessi reali del mondo del lavoro ed alla sua democrazia. Né ci commuove il tentativo patetico di scaricare sui presunti, mancati trasferimenti del governo nazionale le responsabilità di una situazione economica regionale sempre più inquietante, ove si consideri che Vendola non può, allo stato, spendere nemmeno i soldi che ha, come quelli comunitari, per la sua irresponsabile e reiterata decisione di violare il ‘patto di stabilità’. Se oggi infatti da Roma dovessero arrivare tutti i soldi che Vendola chiede, essi resterebbero comunque bloccati per il fermo in atto di qualsiasi mandato di pagamento a seguito di tali violazioni. Sui primati negativi dell’economia regionale, messa peggio in Italia, dovremmo misurarci in una convocazione monotematica del Consiglio, alla ricerca di una strategia di rilancio che oggi evidentemente non c’è. E quando c’è, è palesemente controproducente.”

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