di Gerardo Leone
Foggia, 7 febbraio 2010.
Le ingiustizie e la indifferenza del sindaco Carmine D'Anelli e del suo Vice Donato Petrosino, sul caso di Michele Panella, licenziato dopo 20 anni di lavoro, stanno distruggendo un uomo e la sua famiglia.Una vicenda che irrita tutti a Rodi Garganico. La gente del paese sta con Michele Panella, che continua a protestare davanti al comune di Rodi. Tutto è iniziato il 14 dicembre scorso quando dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, è arrivata la notizia dell'avvenuta cancellazione della società Tributi Italia Spa, dall'albo dei soggetti privati abilitati ad effettuare attività di accertamento e riscossione dei tributi e altre entrate delle Province e dei Comuni. A Rodi Garganico l'unico dipendente era proprio Michele Panella, licenziato circa tre mesi fa, dopo due decenni di lavoro, e da 47 giorni protesta perchè si sente abbandonato da tutti, specialmente da chi come il sindaco di Rodi D'Anelli, avrebbe dovuto pretendere, come sempre succede in questi casi, e come è successo in altri comuni, la tutela del suo posto di lavoro, imponendo alla nuova Società, Aipa SpA, subentrata alla Tributi Italia, di reintegrarlo al suo posto di lavoro. Invece al posto suo è stato favorito un altro suo concittadino. Perchè è avvenuto questo? "Io non ho nulla contro di lui, scrive Michele Panella, io sono adirato contro le istituzioni. Negli altri comuni i vecchi dipendenti sono stati assorbiti dalla nuova azienda. Io invece ho perso tutto. Il mio Comune mi ha distrutto". Una vicenda umana che dovrebbe smuovere il primo cittadino a porre rimedio, a questo suo infelice comportamento e ridare la vita ad un uomo sposato e con un figlio, ora sul lastrico. Intanto giorno 17 febbraio il giudice ha fissato l'udienza, per la causa di lavoro intentata dal povero Michele Panella, che continua a protestare sotto il Comune, contro l'indifferenza del Sindaco D'Anelli, sperando almeno nella azione positiva della giustizia.

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