Il Giugliano asfalta (4-1) il Foggia e lo spedisce all'inferno

Giugliano, 12 gennaio 2024. Continua il periodo nerissimo dell’imbarazzante Foggia che cade pesantemente anche a Giugliano (4-1) dopo aver accarezzato la possibilità di portare a casa tre punti vitali. Infatti il vantaggio di Embalo, dopo una bella giocata di Millico, aveva illuso la squadra di Coletti che poi ha compromesso seriamente le sorti del match grazie alla scellerata follia di Di Noia che s’è fatto espellere in modo sciocco e discutibile. Dopodiché non c’è stata quasi più gara. La difesa, nonostante i quattro schierati, ha sofferto e “ballato” per tutto il resto della gara con un Nobile molto insicuro e determinante sui gol del Giugliano. Il centrocampo poi non è riuscito a fornire un’adeguata protezione alla difesa. L’unico reparto che ha funzionato meglio è stato l’attacco, almeno fino a quando c’è stata la parità numerica. E, onestamente, ci ha messo del suo anche la guida tecnica quando ha inserito l’impalpabile Beretta (non ha toccato un pallone) al posto dell’utile Embalo. Così è maturata una sonora sconfitta che spedisce all’inferno un presuntuoso e irritante Foggia in tutti gli aspetti. E’ il momento di correre urgentemente ai ripari per poter cambiare marcia e salvare il salvabile. Di questo passo le cose volgeranno inevitabilmente al peggio. All’orizzonte c’è l’Avellino da affrontare allo Zaccheria e le premesse sono tutt’altro che positive. Passando al match il Foggia aveva iniziato abbastanza bene e, sorprendentemente è andato in vantaggio. Schenetti ha rubato palla a centrocampo e servito Millico sulla sinistra. La fuga del neo esterno si è conclusa con la pennellata  perfetta per Embalo (8’) che in semirovesciata l’ha buttata in rete. Il vantaggio del Foggia ha scrollato di dosso la tensione del momento. Ma con i rossoneri non c’è mai da stare al sicuro e Di Noia (18’) dopo aver strattonato Gladestony che gli stava sfuggendo  è stato sanzionato con il giallo. Il centrocampista del Foggia ha protestato evidentemente in modo poco garbato e il Sig. Mucera gli ha mostrato il secondo giallo e il rosso. Chiaramente il pallino del gioco è passato in mano a quelli del Giugliano che con la superiorità numerica a disposizione hanno alzato il  proprio baricentro e cominciato a pressare con insistenza. La retroguardia rossonera pur soffrendo ha momentaneamente retto l’urto. De Sena (25’) da buona posizione ha mancato il bersaglio. E Mister Coletti ha tolto Schenetti ed inserito Frigerio per irrobustire il centrocampo. Su una ripartenza degli ospiti Millico (32’) ha prova a replicare l’azione del gol del vantaggio ma stavolta Embalo sulla conclusione ha trovato l’opposizione di un difensore. Il Giugliano però ha provato a sfruttare l’uomo in più e sul lungo cross di Yabre, il tiro al volo, di controbalzo dell’ottimo  Ciuferri (34’) s’è spento alle spalle di Nobile. Non è successo più nulla fino al duplice fischio del direttore di gara che ha mandato le squadre negli spogliatoi. Dove Mister Coletti ha pensato bene di correggere lo schieramento e, infatti, ad inizio ripresa, ha presentato Riccardi al posto di Fiorini. Il Giugliano ha spinto ancor di più e s’è reso pericoloso ancora con   Ciuferri (2’) abile a farsi largo tra le maglie della difesa foggiana e a mancare d’un soffio il gol del 2-1. Il fortino rossonero ha retto fin oa quando Millico e Tonin sono stati bravi nella protezione della palla e a stazionare nella zona d’attacco, creando anche qualche grattacapo agli avversari. Intanto Gladestony (18’) dalla distanza ha colpito l’esterno della rete. Coletti, ha pensato di apporre un altro correttivo. Sicuramente azzardato. Lo statico Beretta per il funambolo Embalo ha suscitato non pochi dubbi. Bertotto, dall’altra sponda, ha inserito due punte fresche e veloci. Proprio Sorrentino (36’) sullo spiovente dal terzo calcio d’angolo, di testa e prepotentemente ha insaccato la palla del sorpasso. Pochi minuti dopo la sgangherata truppa di Coletti ha beccato il terzo gol, ancora con Sorrentino (41’) bravo nel  ribattere la palla in rete sulla corta respinta dell’incerto Nobile. Che poi al 46’ ha regalato a Balde la gioia di siglare il gol dell’ex e del pesantissimo 4-1. Una vera e propria imbarcata che spedisce il Foggia all’inferno. E’ il caso di continuare ad optare per il gioco di “fioretto” in una situazione così complicata ?

GIUGLIANO-FOGGIA 3-1    

GIUGLIANO (4-3-3): Russo 6; Menna sv (15’ pt Di Dio 6), Berman 5.5, Caldore 6, Yabre 6.5; Gladestony 6 (34’ st Sorrentino 7), Berardocco 6, De Rosa 6 (25’ st Vogiatzis 6); Ciuferri 6.5, De Sena 6, Oviszach 5.5 (25’ st Balde 6.5). In panchina: Baldi, Rob Coprean, Scognamiglio, Diop, Oyewale, Grasso, Boccia, Aruta, De Francesco. Allenatore: Bertotto 6.5.

FOGGIA (4-2-3-1): Nobile 4; Salines 6, Fiorini 5.5 (1’ st Riccardi 4.5), Carillo 5, Rizzo 5; Marino 5.5, Di Noia 4.5; Millico 6.5, Schenetti 6 (29’ pt Frigerio 5.5), Embalo 6.5 (22’ st Beretta 4); Tonin 6. In panchina: Dalmasso, Garattoni, Vacca, Martini, Pazienza, Antonacci, Agnelli, Papazov, Rossi, Vezzoni, Idrissou, Brancato. Allenatore: Coletti 4.

ARBITRO: Mucera di Palermo 5.                           

RETI:  8’ pt Embalo, 34’ Ciuferri, 36’ e 41’ st  Sorrentino, 46’ Balde.

NOTE: serata invernale, terreno sintetico. Spettatori 1.500 circa. Espulso Di Noia al 18’ pt per doppia ammonizione. Ammoniti: Salines. Angoli: 4-3 per il Foggia. Recupero: 3’, 4’.

 
Foto credit: Calcio Foggia 1920 – Antonellis
 
 
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