di Salvatore Melcarne
 Giulianova, 22 gennaio 2007.
(dal nostro inviato). A distanza di ben 329 giorni dall’ultima volta, arriva finalmente un’affermazione esterna, la prima dopo 14 partite. La vittoria è arrivata sul campo del Giulianova, ultimo in classifica, che dopo questa debacle sembra dover abbandonare le speranze di evitare l’ultimo posto. Evidentemente l’Abruzzo porta bene ai sipontini: l’ultima affermazione fuori casa del Manfredonia risaliva al 26 febbraio scorso sul campo del Chieti. A sorpresa nell’undici iniziale sipontino c’è un’ assenza importante, quella di Romulo Togni: il motivo fornito dalla società è che il giocatore brasiliano è stato male durante la notte, anche se circolano voci di una sua possibile cessione nei prossimi giorni. Francesco D’Arrigo mantiene inalterato il suo 4-4-2 schierando, al posto del brasiliano, Domenico Citro, assegnandoli il compito di presidiare la fascia destra di centrocampo; a sinistra Piccioni e al centro Scarlato e Marino completano il reparto. Difesa e attacco sono gli stessi di sette giorni fa: Di Simone, Calabro, De Giosa e Giovannini dietro; Bonvissuto e Giglio avanti. L’inizio della partita è del Giulianova; il Manfredonia non entra subito in partita e soffre un po’. La partita non è facile come la classifica degli avversari può far credere, soprattutto perché i padroni di casa ormai non hanno nulla da perdere e giocano più spensierati. La prima conclusione è del capitano giuliese Palladini che su punizione sfiora il palo. Come detto prima il Manfredonia soffre un po’ e in fase difensiva si vede più volte Citro che arretra sulla linea dei difensori. Al 13’ si vedono per la prima volta gli ospiti: Di Simone dalla bandierina, De Giosa colpisce al volo di sinistro e Croce, appostato sul palo, salva sulla linea un gol praticamente già fatto. Dopo il pericolo scampato il Giulianova alza il ritmo e mette più volte in difficoltà gli ospiti: prima un ‘azione personale di Antonucci che conclude di poco alto; poi in rapida successione ci provano prima Macrì che con Sassanelli in uscita manda a lato, poi Palladini che da buona posizione sparacchia abbondantemente a lato. Scarlato non è in giornata (il giocatore ha inoltre una condizione fisica precaria) e il Manfredonia non riesce a imporre il proprio gioco ma intorno alla mezz’ora la partita cambia volto. Al 28’ Bonvissuto effettua un cross per Giglio che di testa manda di poco a lato. L’occasione del giovane attaccante è il preludio al gol che arriva al 32’: ancora Bonvissuto (grande partita la sua) effettua una caparbia azione personale dalla sinistra portandosi in area, in tre cercano di chiuderlo ma il numero 9 vince il contrasto e riesce a servire nell’area piccola Piccioni che, solo davanti al portiere Visi, realizza la rete del vantaggio; gol che alla fine sarà decisivo. Il giocatore dopo la marcatura ha deciso di non festeggiare essendo originario di queste parti. Dopo il vantaggio il Manfredonia ritrova ordine e serenità e va vicina al raddoppio in diverse occasioni. La più clamorosa capita sui piedi di Bonvissuto il cui pallonetto termina di un soffio a lato. Sul finire del tempo arriva l’occasione più clamorosa per il Giulianova con Giovannini che rischia un clamoroso autogol deviando involontariamente sul palo un cross di Croce. Nella ripresa D’Arrigo si vuole coprire e arretra definitivamente Citro in difesa passando al 5-3-2. Dopo pochi minuti uno stanco Scarlato esce per dar spazio a De Santis. Il Giulianova parte con alcune flebili occasioni e la partita sembra scorrere su tranquilli binari; al 15’ però il match si accende: a palla ferma inizia un battibecco tra un animato Bonvissuto e Palladino con quest’ultimo che spintona vistosamente l’attaccante sipontino che cade a terra; per l’arbitro non ci sono dubbi e rosso diretto. Cinque minuti più tardi arriva un altro rosso, questa volta ai danni di Macrì, reo di aver inveito contro l’arbitro. Gli animi in campo si accendono e D’Arrigo ritiene opportuno sostituire Bonvissuto con Machado Al 21’ Giglio non riesce a chiudere l’incontro: il suo sinistro da buona posizione è difettoso. Ancora più clamorosa è l’occasione capitata a Machado, entrato al 20’, che davanti a Visi sbaglia il controllo dopo un perfetto passaggio di Citro; sul proseguio batti e ribatti che non dà i frutti sperati. Al 23’ il Manfredonia rimane in 10 per l’espulsione del capitano Calabro per doppia ammonizione. Nel finale la squadra Sipontina torna a soffrire. Il Giulianova ci crede e va vicina al pari in almeno due occasioni con Servi, sempre di testa. Al 45’ Piccioni butta via incredibilmente la possibilità di realizzare la doppietta personale: il giocatore fa tutto bene saltando in successione un difensore e il portiere ma allargandosi manda a lato a porta vuota. Nei 5 minuti di recupero tutto il Giulianova si protrae in avanti, portiere compreso, alla ricerca disperata del pari ma il risultato rimane invariato. Il Manfredonia torna a vincere e lo fa in trasferta, dove finora ha sempre deluso, accorciando la distanza che lo separa dalla zona salvezza.
GIULIANOVA: Visi 6; Pomante 5,5 (dal 39’pt Genchi 5,5), Piva 5,5, Servi 6, Baldini 5,5; Scarrozzi 6, Croce 5,5 (dal 32’st Francia sv), Palladini 5, Corsi 5,5 (dal 32’st Cardinali); Antenucci 5,5, Macrì 5. (a disp. Ivaldi, Ippoliti, Latini, Mariani) Allenatore Vincenzo Zucchini.
MANFREDONIA (4-4-2) : Sassanelli 6; Calabro 6, Di Simone 6, De Giosa 6, Giovannini 6; Citro 6,5, Marino 6, Scarlato 5,5 (dal 3’st De Santis 6), Piccioni 6,5; Giglio 6 (dal 36’st Romito sv), Bonvissuto 6,5 (dal 20’st Machado 6). (a disp. Apuzzo, Pierotti, Bortel, Montingelli) Allenatore Francesco D’Arrigo.
MARCATORI: 32’pt Piccioni
ARBITRO: Aldofatto Luca di Bassano del Grappa. 1°ASSISTENTE: Pacifico Mario di Salerno. 2°ASSISTENTE: Ronga Roberto di Salerno
AMMONITI: Visi e Corsi per il Giulianova. Scarlato Calabro, Citro e Machado per il Manfredonia.
ESPULSI: Palladini al 15’ st; Macrì al 20’st; Calabro al 23’st per doppia ammonizione.
NOTE: Cielo sereno. Spettatori 1600 circa di cui più di un centinaio ospiti. Angoli: 5-3. Recuperi: 1’,5’.
Piccioni in azione a Giulianova nella foto di Lucia Melcarne

|