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CLASSIFICAGIORNATE - RISULTATI

 

Foggia: 'manita' al Grottaglie !
I rossoneri 'vendicano' il 4-2 dell'andata. Giglio cala il 'tris' e Leonetti e Palazzo 'arrotondano'


di Lino Mongiello

Foggia, 14 aprile 2013.

Con un sonoro e rotondo 5-0 il Foggia demolisce il Grottaglie ed inanella l’undicesimo risultato utile consecutivo. La sfida con la formazione ionica s’è rivelata una pura formalità. Tutta di marca foggiana e basta il pesante risultato a dirla tutta su come è andata allo Zaccheria. I rossoneri hanno chiuso la “pratica” già al termine dei primi 45’.  Gran parte del merito va attribuito a Giglio, “confermatissimo” supercapocannoniere del girone che nella prima frazione ha realizzato una tripletta “mortale” che ha steso gli avversari, costretti pure all’inferiorità numerica per l’espulsione del portiere nell’occasione del calcio di rigore e del 3-0. Ma tutta la squadra ha “girato” a dovere e va elogiata per quanto sta evidenziando. Dalla  difesa “impenetrabile”, al centrocampo “impeccabile”, all’attacco “micidiale”. Ventitrè punti nelle ultime undici gare con venti gol fatti e soli quattro al passivo, consentono di poter fare affidamento su una base “solida” da “completare” per affrontare il prossimo campionato da protagonisti. Mister Padalino ha schierato la miglior formazione possibile e rispetto alla gara di Nardò ha apportato due sole varianti: il baby Gentile per lo squalificato Agostinone e Quinto per D’Ambrosio. La gara per gli ospiti è diventata subito in salita perché dopo soli 7’ Giglio ha dato inizio alla sua “splendida” giornata. Sul preciso cross dalla destra di Compierchio la precisa “inzuccata” di testa non ha lasciato scampo a De Gennaro. Il gol del vantaggio, così immediato, ha consentito al Foggia di poter gestire il prosieguo della gara senza particolari affanni. La ricerca della giocata buona è stata pressoché costante ma il Grottaglie (del tutto inconsistente, per merito del Foggia) difficilmente è riuscito a superare la metà campo. La difesa ha dovuto svolgere solo l’ordinaria amministrazione. A centrocampo i soliti Agnelli e Quinto sono stati ben ispirati e bravi a bloccare le iniziative avversarie e a far ripartire i compagni smistando palloni in quantità industriale. Anche Gentile e Compierchio si sono destreggiati abbastanza bene in mezzo al campo. E poi quando si ha la possibilità di disporre in attacco di uno come Giglio, tutto diventa meno complicato. Al Foggia è bastato accelerare e per il Grottaglie s’è fatta “notte”. Evidentemente i rossoneri avevano voglia di “vendicare” la batosta (4-2) dell’andata. Ed hanno reso la pariglia con tutti gli interessi … Giglio (27’), in giornata di grazia, ha fatto le prove del bis con un tiro dalla distanza che ha sorvolato di poco la traversa. Ma per assistere al 2-0 ci son voluti soli altri due minuti. Sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Agnelli, la sfera “pizzicata” da Quinto è diventata “oro” puro per Giglio che l’ha prontamente depositata in rete.  La gara avrebbe potuto avere uno svolgimento diverso se al 31’ il Sig. Guida avesse espulso Micale anziché ammonirlo per aver toccato la sfera con le mani, sia pure involontariamente, fuori dall’area. Il Grottaglie, dalla possibile superiorità numerica,  s’è invece ritrovata pochi minuti dopo (35’) a subire un calcio di rigore e la conseguente espulsione del suo portiere. L’inserimento di Agnelli nell’area del Grottaglie ha messo in crisi l’intera retroguardia e De Gennaro non ha potuto far altro che stenderlo per evitare il sicuro 3-0. Per il Sig. Guida non ci sono stati dubbi nel concedere la massima punizione e nell’espellere l’estremo difensore ionico. Dal dischetto lo stesso Giglio (38’) ha realizzato il terzo gol personale e il diciassettesimo della sua “trionfale” stagione. Il Foggia con il vantaggio della superiorità numerica non s’è fermato. Anzi al 46’ con una azione travolgente ha fallito il quarto gol con Loiacono, Leonetti e Giglio. Nella ripresa la musica non è cambiata. Al Foggia, sempre arrembante, ha tentato di rispondere in qualche circostanza la formazione ospite. Ma è stato sempre il Foggia a  dominare la scena. E a “colpire” ancora. Picascia dopo una lunga corsa sull’out di sinistra ha messo al centro per Leonetti (9’) che in spaccata ha “girato” la palla in rete. Due minuti più tardi Compierchio, dopo aver superato in velocità due avversari, ha sferrato una gran botta che s’è stampata sulla traversa. Il Grottaglie s’è fatto “vivo” per la prima volta con Pinto (14’) autore di un bel tiro che s’è infranto contro il palo alla sinistra di Micale.  Padalino ha effettuato il primo dei cambi a disposizione e proprio il neo entrato Palazzo (14’) ha avuto la palla del 5-0. Ma prima (15’) ha calciato sul portiere in uscita e poi (31’) è riuscito a beffare Anastasia approfittando di una corta respinta della difesa. Nel Foggia intanto sono subentrati anche Basta e Ferrante.  Il 5-0 ha “svegliato” il Grottaglie che s’è fatto pericolosamente vivo con Rebecca (38’) ma Micale, con un gran colpo di reni, ha evitato il gol della bandiera ionica. Nel finale il Foggia avrebbe potuto regalare ai propri tifosi il risultato “tennistico” ma Palazzo (42’) e Ferrante (43’) non hanno avuto la lucidità necessaria.  Ma va bene così.

ACD FOGGIA – ARS ET LABOR GROTTAGLIE  5 – 0

Marcatori: 7’, 29’ e 38’ p.t. (rig.) Giglio, 9’ s.t. Leonetti, 31’ Palazzo.

Acd Foggia: Micale 6.5, Tommaselli 6, Picascia 6, Agnelli 6.5, Loiacono 6.5 (17’ s.t. Basta 6), D’Angelo 6.5, Compierchio 6.5 (22’ s.t. Ferrante 6), Quinto 6.5,  Giglio 8,  Gentile 6.5, Leonetti 6.5 (14’ s.t. Palazzo 6.5). A disposizione: Mormile, Cassandro, D’Ambrosio Coccia. All. Padalino 7.

Ars et Labor Grottaglie: De Gennaro 5, Pisano 5, Pinto 6, Lenti 5 (1’ s.t. Schiavone 5), Buono 5, Danese 5.5, Sanna 5, Vitagliano 5, Formuso 5.5 (32’ s.t. Presicci 6), Pignatelli 5 (37’ p.t. Anastasia 6), Rebecca 5.5. A disposizione: Marinò, Formuso, Vestita, Collocola. All. Pellegrino 5.

Arbitro:  Ilario Guida di Salerno 6.
1°Ass.:    Domenico Abategiovanni di Frattamaggiore 6.
2°Ass.:   Orazio Vitale di Frattamaggiore 6.

Note: Giornata primaverile. Terreno in buone condizioni. Spettatori 2.000 circa. Ammoniti:  Micale (F). Espulso De Gennaro al 36’ p.t. per fallo da ultimo uomo.  Angoli: 6 – 2 per il Foggia. Recuperi: 1’ e 3’.

Nella foto il gol del 2-0

 

 




 
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